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Foto: le donne del progetto RASA - Rete di Acquisto per la Sicurezza Alimentare, con lo staff di ICCV/Nazemse

quartiere di Cissin Ouagadougou Burkina Faso

Non dobbiamo costruire muri, ma rendere ancora più forte il matrimonio tra solidarietà e sicurezza", ha detto Angelino Alfano, “Quello di oggi è un decreto che sancisce il passo in una direzione nuova: il Fondo Africa da 200 milioni di euro è stabilito attraverso una legge specifica, che per la prima volta mira al rafforzamento della frontiera esterna”. Queste le parole del titolare della Farnesina, mercoledì 1 febbraio scorso nel giorno dell’ emanazione del decreto per l’implementazione del Fondo per l’Africa , istituito dal Governo italiano nella Legge di Bilancio per l’anno 2017. Alla vigilia dell’emanazione di questo decreto AOI, Cini e Link 2007, hanno fatto appello al Parlamento e al governo affiche’ il Fondo per l’ Africa “si traduca in termini di programmi di cooperazione internazionale per lo sviluppo, per contribuire ad affrontare le cause che determinano i fenomeni migratori attuali’.

 Martedì 2 febbraio il vice ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale Mario Giro durante il suo intervento all’interno del convegno Migrazione, Accoglienza, Inclusione, Co-Sviluppo. Il ruolo delle Diaspore Med-Africane organizzato dal Centro Italiano per la Pace in Medio Oriente per il progetto pluriennale a livello nazionale sul ‘ruolo delle Diaspore Med-Africano - bilancio del primo anno del progetto e prospettive di lavoro’, ha reiterato “l’importanza di un partenariato vero e di cooperazione con i Paesi di origine e di transito e la creazione di condizioni per grandi investimenti” – lo strumento di quest'ultimi in discussione a Bruxelles in questo momento, uno strumento di 40ml il cosiddetto Migration Compact, “non sono doni sono investimenti”, continua Giro per una gestione dei flussi migratori circolare.

 Migration Compact, Fondo per l’Africa e fondi per Cooperazione allo sviluppo, risorse efficaci “se accompagnate dall’impegno della società civile, una legge per l’integrazione, il nesso tra istituzioni e società” ed infine, ha concluso Giro con la capacita' di “saper gestire i processi fino alla fine”.  Condividiamo lo spirito dell’intervento di Mario Giro su partenariati veri e sinceri e fondi di investimento, che potrebbero trasformare una situazione complessa e articolata su immigrazione e austerità economica in opportunità anche per le imprese italiane in un momento di forte contrazione del mercato estero.

Quindi sviluppo di politiche attive attraverso un confronto aperto e tra interessi diversi: gli interessi del paese di accoglienza e gli interessi del paese di origine con “il riconoscimento di un terzo soggetto le persone i cui interessi e strategie non coincidono ne’ con il paese di arrivo ne’ con il paese di partenza”, questa la riflessione di Pietro Marcenaro presidente del Centro Italiano per la Pace in Medio Oriente, sempre durante il convegno Migrazione, Accoglienza, Inclusione, Co-Sviluppo. Il ruolo delle Diaspore Med-Africane.

Costruzione di un’azione e di una progettualità, che tenga conto delle persone e dei loro diversi interessi, che TAMAT ha sperimentato e sostenuto nel Sahel - in Burkina Faso e Mali e sta sperimentando con il coinvolgimento della diaspora burkinabè in Italia con il nuovo progetto triennale RASAD Reti d’Acquisto per la Sicurezza Alimentare con il supporto della Diaspora burkinabè d’Italia co-finanziato da Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo insieme a Association Watinoma, Bambini nel Deserto , Enea, ICCV/NazemseItal Watinoma Onlus,  Psicologi nel Mondo   e Regione Umbria. Un’azione a favore dello sviluppo economico locale sostenibile partendo dalle persone e gruppi, i loro interessi e bisogni specifici e imprescindibili dal loro contesto socio-economico e culturale.

Segnaliamo inoltre che al convegno Migrazione, Accoglienza, Inclusione, Co-Sviluppo. Il ruolo delle Diaspore Med-Africane  è intervenuto tra altri anche Modou Gueye leader della diaspora Senegalese in Italia e presidente dell’associazione socio-culturale SUNUGAL uno dei partner del progetto pluriennale su - ruolo delle Diaspore Med-Africano. Il suo intervento sul percorso formativo laboratoriale Migrant Trainer promosso da SUNUGAL grazie al sostegno di Barclays per il rafforzamento delle competenze delle comunità migranti, riprende molti dei temi affrontanti durante l’evento organizzato da TAMATImpreditoria Migrante”una giornata di lavori a Perugia per SENTIM - Social ENTrepreneurship for Immigrants progetto finanziato dal programma Erasmus+ .  Ascolta il podcast su Tamat RADIO.

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