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Cleophas Adrien Dioma
Direttore Festival Ottobre Africano

Maria Bottiglieri in un recente saggio sulla cooperazione decentrata e il partenariato territoriale e sul prima e dopo della “legge nuova” dell’11 agosto 2014 n. 125 parla della cooperazione quale “luogo di sperimentazione proficuo di quel partenariato pubblico-privato che costituisce uno degli obiettivi generali della cooperazione allo sviluppo”.

La partnership pubblico –privata nella cooperazione internazionale allo sviluppo costituisce sia un obiettivo internazionale (la partnership globale costituiva l’ottavo Obiettivo del Millennio e ora il 17° obiettivo dei SdG ovvero gli Obiettivi di sviluppo sostenibili) che europeo (il Reg. CE 1905/2006 del Parlamento e del Consigliorichiede esplicitamente il coordinamento tra la società civile e le autorità locali) che nazionale (le Linee guida sulla cooperazione decentrata sottolineavano questo aspetto laddove indicavano tra i principi della medesima il partenariato per lo sviluppo, la multi-attorialità e la sussidiarietà). Elemento che la nuova L. 125/2014 continua a valorizzare. E ogni intervento di cooperazione decentrata (che L. 125/2014 non descrive più in questi termini ma definisce come partenariato territoriale) mira a migliorare non solo il sistema locale delle città del Sud ma anche quello delle città del Nord.

Sia gli attori pubblici sia privati di entrambi i sistemi dovrebbero cioè trarre da queste attività delle utilità: in termini di processi organizzativi delle politiche, di promozione degli scambi commerciali o culturali, di miglioramento delle relazioni sociali, di lotta ai fenomeni dell’illegalità e della corruzione, di sviluppo dei diritti umani. Perché cooperazione ci sia, è dunque necessaria la sussistenza di un interesse pubblico bidirezionale alla promozione di un co-sviluppo reciprocoche siasostenibile sia sotto il profilo sociale che economico, ambientale e istituzionale.

La “legge nuova” può rappresentare un’opportunità a livello di scambio di conoscenze, e di crescita culturale e produttiva. In tale scenario l’Italia, per posizione geografica e per naturale propensione all’incontro, può svolgere un importante ruolo; senza perdere il legame con i territori e le capacità che esprimono ma aprendosi, con intelligenza e misura al nuovo.

Giovedì 6 aprile dalle 14:15 presso la Sala S1 Area Studi Sociali dell’Università degli Studi di Perugia apriremo questi temi con approfondimenti, riflessioni e testimonianze dal campo durante l’evento  OCCUPAZIONE IN COOPERAZIONE INTERNAZIONALE.  Con il contributo di ospiti autorevoli: Céline Camoin, giornalista del mensile Africa e Affari curato dalla redazione di InfoAfrica e di Atlasweb.it e Adrien Cleophas Dioma scrittore e documentarista, coordinatore del gruppo “Migrazioni e Sviluppo” Consiglio Nazionale per la Cooperazione allo Sviluppo (CNCS) del MAECI, Presidente dell’Associazione Culturale Le Réseau, fondatore e direttore del festival Ottobre Africano .

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