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Giovani Coop copia

 Denisa R. Savulescu, resp. Africa durante attività di etweening con i ragazzi dell’ ITS BLAISE PASCAL Perugia all’interno del progetto RASA Burkina Faso

 

In un periodo storico dove sembra che il valore della competizione abbia acquisito un posto preminente rispetto ai valori della cooperazione, per chi lavora nelle organizzazioni della società civile è importante segnalare una controtendenza.

Ci riferiamo alle dinamiche occupazionali della cooperazione italiana. In particolare le attività della nuova Agenzia italiana della Cooperazione Internazionale (AICS) stanno generando nuovo interesse nelle giovani generazioni. In questi giorni è partita l'iniziativa del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale nella persona del viceministro Mario Giro #LavororarenellaCooperazione nelle università italiane.

Il portale Open Cooperazione, un open data dove più di 100 organizzazioni da tutto il territorio italiano inseriscono informazioni in tempo reale, evidenzia un trend positivo dei nuovi occupati in questo settore. Infatti, i 12.000 operatori tra Italia ed estero (52% uomini e 48% donne) censiti nel 2014, stanno aumentando significativamente: le ONG sono gli attori principali di questo incremento.

Anche le previsioni per il 2017 sono positive. Anche la realtà dell'Umbria contribuisce (con Tamat) a incentivare la dinamica di rafforzamento della cooperazione italiana (significativo anche dal punto di vista occupazionale quanto a professionalità di alta specializzazione): in quest’inizio di primavera, infatti, stanno partendo la maggior parte dei 56 progetti che l’Agenzia ha approvato con il bando aperto lo scorso maggio 2016. Più dell’80% di queste posizioni lavorative saranno ricoperte all’estero.

Tra i 56 progetti ci sono anche quelli ideati e costruiti a Perugia (in stretta relazione con i partner nei vari paesi). Burkina Faso: con il progetto RASAD - Reti d’Acquisto per la Sicurezza Alimentare con il supporto della Diaspora burkinabè d’Italia co-finanziato da Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo insieme a Bambini nel Deserto , Enea, ICCV/Nazemse, Psicologi nel Mondo, Regione Umbria Ital Watinoma Onlus e Association Watinoma Burkina Faso continuiamo alavorare su sicurezza alimentare | sostegno a piccoli agri-coltori e agri-coltrici locali | diffusione di tecniche di agroecologia | creazione di attività economiche anche per i migranti interessati a progetti di rientro. Italia: con il progetto “Festival del Mondo in Comuneco-finanziato da Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo  insieme a 24 partner regionali e internazionali In 6 citta’ realizziamo il primo festival “made in Umbria” sul tema dell’educazione alla cittadinanza globale (ECG).

Realtà che verranno affrontate il 6 aprile che si realizzerà nel quadro della seconda edizione del Laboratorio di Progettazione in Cooperazione Internazionale coordinato da Tamat con il Dipartimento di Scienze Politiche dell’Università degli Studi di Perugia, il supporto di Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia e la collaborazione di Centro Pace di Assisi . Con un panel di relazioni il cui dettaglio viene riportato nella locandina allegata (sintetizzata in conclusione di questo comunicato).

#occupazioneincooperazioneinternazionale

PROGRAMMA

SALUTI

Lyda FAVALI (Professore Associato DISP UniPg)

Fabiana GIACOMELLI ( Direttrice CIPA)

Patrizia SPADA (Presidente Tamat Ong)

PROIEZIONE FILM DOCUMENTARIO

“Rete d'Acquisto per la Sicurezza Alimentare RASA in Burkina Faso

Regia di Maurizio Schmidt

una produzione di TAMAT ONG

WORKSHOP

Occupazione In Cooperazione Internazionale

ne discutono:

Anna ASCANI (Dirigente Servizio Rapporti Internazionali e Cooperazione - Regione Umbria)

Celine CAMOIN (Giornalista Africa e Affari)

Adrien Cleophas DIOMA (Coordinatore “Migrazioni e Sviluppo” Consiglio Nazionale Cooperazione e Sviluppo - MAECI)

Lyda FAVALI (Professore Associato Relazioni Internazionali DISP UniPg)

Domenico LIZZI (Comitato Tecnico Tamat Ong)

Piero SUNZINI (Direttore Tamat Ong)

Sarà disponibile un coffee point per tutta la durata del convegno a cura del Forno San Feliciano - Foligno

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