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Salif Guiebre proviene dalla città di Niaogho Provincia di Boulgou in Burkina Faso. Salif è in Italia dal 2010. Ha vissuto in Calabria, Basilicata , Campania  ed ora in Umbria. Ha lavorato come bracciante agricolo, operario nella lavorazione di marmi, mediatore interculturale e interprete. Oggi vive nella città universitaria di Perugia e fa il mediatore a chiamata.

Salif è una persona gentile e garbata, il suo sguardo si accende quando parla della sua esperienza lavorativa in Basilicata presso la realtà produttiva equa, partecipata, legale e trasparente di trasformazione dell’oro rosso Funky Tomato . Funky Tomato ha operato nel 2015 in Basilicata e Puglia, coinvolgendo tre aziende e quattro operai, e nel 2016 in Basilicata e in Campania, coinvolgendo dodici tra aziende agricole e cooperative sociali e dodici operai. Funky Tomato contribuisce al lavoro delle reti nazionali “Fuori Mercato” e “Braccianti e agricoltura contadina in Italia” (BRACI).

Ed è da questa esperienza lavorativa nel sud della penisola, che Salif sogna di poter avviare un giorno una micro-impresa di trasformazione del pomodoro, nella sua terra d’origine, un paese nel cuore dell’Africa sub-sahariana, che non ha accesso al mare, che sorge nella fascia del Sahel ed è minato costantemente dalla siccità. La terra d’origine di Salif nel centro-est del Burkina Faso è attraversata dal fiume Nakambé, come la maggior parte dei fiumi ha carattere temporaneo vincolato all'aleatorietà climatica. Il pomodoro, una delle maggiori colture orticole del paese e apiamente usato nella cucina africa, cresce anche in questa area da gennaio a marzo, ma il suo sviluppo e commericializzazione sono limitati dal sottosviluppo infrastrutturale regionale.

ll Burkina Faso importa 2.000 T annue di solo doppio concentrato di pomodoro, in buona parte dalla Cina, prodotti conservieri spesso di pessima qualità, se non di altra natura, ma venduti come derivati del pomodoro (fonte: http://www.ecodufaso.com). Con questo progetto pensato con le donne al centro della filiera agroalimentare del pomodoro della sua terra, Salif vede la risposta ad un bisogno: una appropriata produzione di prodotti agricoli freschi di qualità che porti alla produzione di doppi concentrati di pomodoro oggi In Burkina Faso totalmente importati e di scarsa qualità organolettica.

Salif espatriato in Italia dal 2010 e la sua idea di micro impresa per la valorizzazione del pomodoro sono il collegamento con il territorio d’origine per la creazione di una rete territoriale con associazioni contadine, municipalità e gruppi di interesse. Una rete di relazioni per promuovere attività imprenditoriali nel settore agroalimentare.

Queste le reti che Tamat insieme ai partner Italiani e Burkinabè ha costruito e sta costruendo partendo da RASA - Rete di Acquisto per la Sicurezza Alimentare cofinanziato dal Ministero Italiano degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale per arrivare a RASAD - Reti d’Acquisto per la Sicurezza Alimentare con il supporto della Diaspora burkinabè d’Italia progetto triennale co-finanziato dalla nuova Agenzia italiana per la cooperazione allo sviluppo .

Piero Sunzini, direttore di Tamat Ong racconta la storia di RASA all’interno della rubrica PASS TV di Comunità su Tef Channel. Per vedere il programma clicca qui.

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