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aprileorecchie

foto: © 2017 GCAP Italia

 

“Stop gambling with our future!”

Il manifesto comune della Coalizione Italiana contro la Povertà (GCAP) per incalzare i leader del G7.

Oggi, l'innovazione dirompente, l’ampliamento delle disuguaglianze, e il cambiamento climatico stanno forzando i leader politici a ripensare il modo in cui misuriamo il benessere umano. Nel 2008, l'allora presidente francese Nicolas Sarkozy creò la Commissione sulla Misurazione della Performance Economica e del Progresso Sociale. L'OCSE ha adottato un insieme di indicatori per il suo Better Life Index, e nel 2011 le Nazioni Unite hanno adottato la risoluzione "La felicità: verso un approccio olistico allo sviluppo."

 L'ispirazione per questo approccio innovativo viene dal regno himalayano del Bhutan, che da più di 40 anni massimizza la Felicità Interna Lorda (FIL), piuttosto che il PIL. Come spiega Jeffrey Sachs della Columbia University e direttore dell’influente Earth Institute ospite con una lectio magistralis alla 28esima edizione della manifestazione interamente dedicata ai temi dello sviluppo sostenibile per il Forum PA (23-24 maggio 2017), la FIL ruota attorno a quattro pilastri: lo sviluppo sostenibile, la conservazione e promozione dei valori culturali, la conservazione dell'ambiente naturale, e il buon governo. La FIL sta facendo presa in tutto il mondo, e gli Emirati Arabi Uniti hanno addirittura nominato un ministro per la felicità, Ohood Al Roumi.. "La domanda che poniamo," dice Sachs, "non è se stiamo fornendo servizi adeguati, ma se stiamo rendendo la nostra gente felice", ossia "un modo di sentirsi che va al di là della semplice soddisfazione immediata e ambisce al raggiungimento di una duratura gioia ".

Il 25 settembre 2015 i governi di quasi tutti i paesi del mondo hanno adottato 17 obiettivi come parte di un’agenda per lo sviluppo sostenibile (Sustainable Development Goals) per porre fine alla povertà e per proteggere il pianeta. Ogni obiettivo ha target specifici per i prossimi 15 anni.L’approvazione da parte delle Nazioni Unite dell’Agenda Globale per lo sviluppo sostenibile e dei relativi Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (Sustainable Development Goals - SDGs nell'acronimo inglese), da raggiungere entro il 2030, rappresenta un evento storico da più punti di vista. Infatti:è stato espresso un chiaro giudizio sull’insostenibilità dell’attuale modello di sviluppo; tutti i paesi sono chiamati a contribuire allo sforzo di portare il mondo su un sentiero sostenibile, senza più distinzione tra paesi sviluppati, emergenti e in via di sviluppo; l’attuazione dell’Agenda richiede un forte coinvolgimento di tutte le componenti della società, dalle imprese al settore pubblico, dalla società civile alle istituzioni filantropiche, dalle università e centri di ricerca agli operatori dell’informazione e della cultura. Per un elenco completo degli Obiettivi e dei traguardi cliccate qui. Il processo di cambiamento del modello di sviluppo verrà monitorato attraverso un complesso sistema basato su 17 obiettivi, 169 target e oltre 200 indicatori. Sarà rispetto a tali parametri che ciascun paese verrà valutato periodicamente in sede ONU e dalle opinioni pubbliche nazionali e internazionali.

In Italia molte le iniziative alla luce del nuovo quadro globale stabilito dall’ Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile. Il 20 e 21 aprile scorsi presso il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale si è tenuto il Civil 7, l’evento ufficiale dedicato al dialogo tra la società civile internazionale e la Presidenza italiana del G7 per lo sviluppo. Alla due giorni promossa dalla rete Coalizione Italiana contro la Povertà (GCAP), hanno preso parte circa 60 rappresentanti di organizzazioni della società civile nazionali e internazionali provenienti da Italia, Belgio, Canada, Francia, Germania, Giappone, Regno Unito, Stati Uniti, Paesi Bassi, Cambogia, Malawi, Giordania, Camerun. Le organizzazioni si sono confrontate con 6 esperti tematici dell’ Ufficio Sherpa G7 (lo Sherpa -appellativo ispirato metaforicamente ai portatori d’alta quota delle vette himalayane) e hanno incontrato il capo dell'Ufficio Sherpa G7/G20 Alessandro Motta e il Sottosegretario agli Affari Esteri e alla Cooperazione Internazionale Benedetto Della Vedova, presente al Civil 7 in rappresentanza del Presidente del Consiglio. A quest’ultimo la società civile ha consegnato le richieste politiche da portare all'attenzione dei Leader del G7 a Taormina sui seguenti temi: sicurezza alimentare e nutrizione, mobilità umana e migrazione, clima e ambiente, aiuto pubblico allo sviluppo, giustizia fiscale, educazione, salute, parità di genere. I contenuti sono stati descritti e approfonditi nel documento di posizionamento comune di GCAP Italia intitolato Stop gambling with our future!: un manifesto con cui si sollecitano i Paesi più ricchi e potenti del mondo a rispettare gli impegni presi a livello internazionale per il raggiungimento degli Obiettivi per lo Sviluppo Sostenibile (SDGs). E il primo Festival dello Sviluppo Sostenibile contributo italiano, coordinato daoltre 160 organizzazioni aderenti all’ASviS, alla Settimana europea dello sviluppo sostenibile (Esdw) che si svolgerà nell’arco di 17 giorni, dal 22 maggio al 7 giugno 2017, una grande manifestazione nazionale di sensibilizzazione e di elaborazione culturale-politica.

Nella regione Umbria per il 2018  TAMAT sta lavorando sul progetto “Festival del Mondo in Comune“ finanziato da Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo  insieme a 24 partner regionali e internazionali in 6 città, per il primo festival diffuso sul tema dell’educazione alla cittadinanza globale (ECG) con laboratori, tavole rotonde, attività culturali e di spettacolo. Presto tutti gli aggiornamenti.

Mettiamoci all’ascolto, partecipiamo alla campagna aprileorecchie

#G7 #aprileorecchie

 

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