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Kambila 04 copia

foto: donna contadina del villaggio rurale di Kambila circondario di Kati, regione di Koulikoro, Mali

dal progetto "La Dignità ha il Volto di Donna” co-finanziato da 8 per mille Chiesa Valdese - http://dvdmali.tamat.org/#HOME

GENDERPLUS, RASAD, SAYWA e URBAGRY4WOMEN sono le sigle dei nostri progetti attivi in cooperazione internazionale allo sviluppo. Siamo una ONG che lavora da piu’ di 20 anni per ricostruire la sovranità alimentare (per essere liberi di scegliere cosa e come coltivare), e le condizioni di lavoro e di vita in Africa, America Latina e Balcani.

Con il progetto GENDERPLUS nella Repubblica del Suriname co-finanziato da EuropeAid insiemea Stichting Bureau voor de dienstverlening aan NGO’s, Arrimage Good’iles, piccole associazioni locali e l’università, la promozione della parità diventa strumento di sviluppo, imprenditorialità e inclusione sociale.

Con il progetto RASAD - Reti d’Acquisto per la Sicurezza Alimentare con il supporto della Diaspora burkinabè d’Italia co-finanziato da Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Svilu ppo insiemea Bambini nel Deserto, Enea, ICCV/Nazemse, Psicologi nel Mondo, Regione Umbria Ital Watinoma Onlus e Association Watinoma Burkina Faso continuiamo a lavoraresu sicurezza alimentare sostegno a piccoli agri-coltori e agri-coltrici locali | diffusione di tecniche di agroecologia | creazione di attività economiche anche per i migranti interessati a progetti di rientro.

Con il progetto SAYWA in Peru e Bolivia contribuiamo alla lotta per l’eliminazione della povertà legata ad attività di economia sommersa o informale per promuove lavoro autonomo a donne, giovani indigeni e migranti di ritorno attraverso formazione, tutoraggio supporto economico alla micro imprenditorialità e l’istituzionalizzazione di un circuito turistico diffuso trasnfrontaliero “Ruta Saywa”

Con il progetto europeo URBAGRI4WOMEN finanziato dalla Commissione europea (DG Migration and Home A airs) insiemea AIDGLOBAL (Portogallo) |A.M.S.E.D. (Francia) | CARDET (Cipro) | GYROS (UK) IED (Grecia) | Südwind (Austria), coltiviamoorti urbani come strumento di integrazione e inclusione sociale per le donne immigrate in sette regioni europee.

C’è un proverbio in Burkina Faso, dice che con una mano sola non si può raccogliere la farina. “Significa che per fare qualcosa di importante bisogna unire le forze, avere una visione comune, percorre la stessa strada”. Occore ricostruire lo sguardo di chi guarda: “lo sguardo su noi stessi e il nostro sguardo sugli altri” per cambiare la retorica e costruire narrative solidali e inclusive. Occorre promuovere la comprensione, il dialogo e l’attenzione ai problemi degli altri, perché questo é investire anche sul nostro benessere e futuro. “Bisogna cambiare il modello di sviluppo, la 'crescita' deve essere umana e sociale prima che economica”. Occorre capacità di trasformare i territori e le comunità e dare conto dell’impatto generato attraverso le proprie attività.

A Barbiana veniva anche insegnato che «il problema degli altri è uguale al nostro», per cui «uscirne da soli è l’avarizia, uscirne insieme è la politica».

#20maggiosenzamuri

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