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gando school

Foto: la scuola primaria di Gando in Burkina Faso dell'architetto burkinabé Diébédo Francis Kéré 

Partiamo da Torino dalle parole del giornalista e scrittore Nicola Lagioia, a conclusione del Salone Internazionale del Libro su “l’idea di comunità, l'idea del ritrovarsi insieme, l'idea di partecipare in maniera finalmente sensata, umana, viva, fraterna” “ l'idea di tornare a fare davvero esperienza attraverso la cultura e i libri, l'idea di poter vivere insieme in modo solidale, pacifico ed emotivamente profondo”, continuiamo per Pieve Santo Stefano un piccolo paese toscano dove è situata la Fondazione Archivio Diaristico Nazionale, un archivio pubblico che raccoglie 7500 testimonianze che attraversano i confini locali e nazionali tra diari, lettere, autobiografie delle persone comuni per dare una casa alle storie della gente comune, con la creazione di un archivio della memoria in cui tutte le persone hanno la possibilità di lasciare una traccia della propria vita. Arriviamo al Palazzo comunale di Spoleto per l’evento La cultura produce Pil e valori identitari organizzato dal gruppo territoriale Umbria di ASSIF - Associazione Italiana Fundraiser, per una visione prospettiva legata all’idea di futuro, quale catalizzatore di energie che unisca i territori, le sue imprese e le sue comunità nella missione della qualità, della bellezza, della cultura, riflessioni di Fabio Renzi segretario generale Fondazione Symbola ,citando dall’ultimo rapporto della fondazione Io sono Cultura.

Puntare su Cultura e Creatività driver di sviluppo territoriale nell’impegno continuo degli assessori alla cultura dei comuni di Orvieto e Spoleto presenti al covegno di ASSIF, Alessandra Cannistrà e Camilla Laurenti rispettivamente, citando esempi virtuosi quali il partenariato con ENEA per la messa in sicurezza delle statue del Museo dell’Opera del Duomo di Orvieto su basamento progettato dall’Agenzia Nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile. il progetto artistico Lightquake ideato per sostenere il recupero del patrimonio culturale danneggiato dal sisma, che ha colpito, e continua a colpire, il centro Italia, per il recupero delle opere d'arte e le pareti esterne della Rocca Albornoz di Spoleto e la campagna di crowdfunding Lightquake dell’Associazione Rocca Albornoziana di Spoleto (costituita tra Regione Umbria, MiBACT e Comune di Spoleto) per finanziare il restauro delle opere selezionate in Umbria, Lazio e Marche. Visioni prospettiche e consapevoli per un sviluppo territoriale culturalmente orientato e connesso al tessuto produttivo locale.

Un impeto di grande rilievo in questa direzione arriva dall’Italia dal distretto culturale evoluto della Regione Marche e da Mantova CITTÀ SMART E HUMAN, “città rinascimentale fondata sul fattore umano e che si riprogetta per essere città contemporanea - per il proprio sviluppo sociale e la propria crescita culturale”. E dall’Africa: “i più importanti architetti del continente stanno lavorando per rispondere alle sfide contemporanee della sostenibilità ambientale ed economica, all’insegna dell’utilizzo degli spazî urbani come strumento per facilitare i contatti personali e sociali costruendo un’identità dinamica delle comunità territoriali. La visione condivisa è la consapevolezza che l’Africa ha molto da insegnare e che il successo si può ottenere mettendo assieme conoscenze centenarie e visioni locali” (fonte: Io sono Cultura, Fondazione Symbola). In Burkina Faso Diébédo Francis Kéré progetta e lavora con la comunità, la terra e il clima in modo che il vento percorra gli edifici. A Gando, il villaggio dove è nato a 200 chilometri a ovest di Ouagadougou, l'architetto progettò la sua prima struttura scolastica in argilla, che fu poi costruita nel 2001 con l'aiuto degli abitanti e di Schulbausteine für Gando l’associazione da lui creata. Il villaggio di Gando è il cantiere di Kéré che, nella sua architettura, combina quel che ha visto in Europa con quel che gli mette a disposizione l'Africa. In Nigeria il giovane architetto Kunlé Adeyemi ha progettato un enorme edificio adagiato sull’acqua, realizzato con plastiche riciclate e legno locale oggi una scuola e il centro della comunità. Adeyemi è il fondatore
di Nlé (www.nleworks.com), un studio di progettazione architettonica e urbanistica che fonda le proprie azioni sulla specifica identità del territorio.

Il valore della cultura e dell’identità del territorio quale strategia culturale, economica e sociale, di educazione permanente e di dialogo globale in Italia, nelle nostra regione Umbria e in Africa. Oggi 25 maggio 2017 nella giornata internazionale Africa Day, queste riflessioni e suggestion reali e tangibili di modelli di sviluppo inclusivi di persone, identità, cultura e territori, ci offrono un’opportunità comune e diffusa per continuare lavorare e ampliare le nostre reti per la  cooperazione internazionale  allo sviluppo sostenibile in Italia e in Sahel e viceversa. 

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