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WoodenFaces DiStefano3 copiaChiara Franceschini, stagista Tamat Ong area comunicazione e fund raising con una partecipante al programma Erasmus+ Youth Exchange presso LAB52 foto Marco Andrea Fichera

 

Domenica 18 giugno dalle h18 il FRA - Fronte di Resistenza Analogica e LAB52 ospitano in Via Cartolari e Via della Viola, Pg  la mostra collettiva delle opere realizzate durante il progetto Erasumus + Programme Youth Exchange "Recycling and Urban Development" promosso da Tamat NGO in collaborazione con Fiorivano le viole - associazione di promozione artistico culturale .

 25 ragazzi, 5 paesi (Italia, Polonia, Lituania, Portogallo, Bulgaria), 6 artisti, 8 giorni di attività, 3 giorni di workshops e un’unica data questa domenica 18 giugno per vedere le opere, conoscere i partecipanti e incontrare tutti gli artisti che hanno stimolato e accompagnato il percorso: Josè Carlos Araoz Fabrizio Bellini Massimo Boccardini Pamela Ceccarelli Simone Di Stefano e Ayumi Makita.

 

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dettaglio del laboratorio "Woodem Faces"  presso LAB52 foto Marco Andrea Fichera 

L'arte come strumento per ri-usare. ri-ciclare, dare nuova vita agli oggetti. L'arte di 'thinkering' parola usata per la prima volta nel 2007 da John Seely Brown, "la parola nasce dall'atto di 'accrocchiare' in modo produttivo, provare, riprovare, adattare e contemporaneamente condividere il piacere di queste attività con altre menti in consonanza” (Paola Antonelli, Domus 2011)

E ovviamente osservando i partecipanti e lo staff di Tamat interagire a LAB52 con l’artista Simone Di Stefano per dar forma a volti-maschera, a Braccia Rubate Officina Creativa con la magia delle carta di Ayumi Makita, con le creature di Fabrizio Bellini, le bambole alchemiche di Massimo Boccardini, i pannelli parlanti di Josè Carlos Araoz, e il blueprint della città ideale di Pamela Ceccarelli, cresce una visione panoramica di una comunità d'interesse libera e costruttiva che prende aria!

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"Woodem Faces" con Simone  Di Stefano (al centro) presso LAB52 foto Marco Andrea Fichera

Il processo parte da una comunità, un gruppo definto da un interesse e da una passione comuni; e ha il suo punto di arrivo in un'altra comunità, per ricominciare attraverso il modo in cui il prodotto viene usato, adattato, scartato, magari glorificato in una seconda vita!

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