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Marowijne MicroEnterprise TrainingDistretto di Marowijne MicroEnterprise Training, agosto 2017 

La citazione del titolo è del sociologo Michael Kimmel e sembra scritta nel DNA del progetto GenderPlus su crescita e sviluppo di processi di empowerment femminile co-finanziato dal programma europeo EuropeAid coordinato da S tichting Bureau voor de dienstverlening aan NGO’s  - BNF (Suriname) di cui Tamat (Italia) è partner insieme a Arrimage Good’iles (Guadeloupe).

Il Suriname è il più piccolo paese dell’America del Sud abitato da discendenti cinesi, javanesi e indiani, dei lavoratori giunti qui nel 1700 in cerca di vita migliore, i discendenti delle popolazioni africane deportate nel 1600, più un melting pot effervescente di ebrei, libanesi, olandesi e nordamericani. Un contesto variegato e ricco per lavorare sulla dimensione di genere e inclusione per crescita, stabilità economica, affermazione e rafforzamento del ruolo delle donne in una prospettiva di comunità intelligenti.

Il progetto coinvolge un bacino ampio di beneficiari: studenti universitari, soggetti vulnerabili o a rischio di vulnerabilità, organizzazioni locali e rappresentanti della società civile. Le attività sono concentrate in due distretti Sipaliwini e Marowijne con laboratori su parità di genere e micro-imprenditorialità. La frequenza ai laboratori su inclusione di genere è requisito di accesso per partecipare al programma di micro-credito, creazione e potenziamento di micro-impresa in settori chiave dell’economia del paese: turismo, tessile, artigianato e agro-alimentare.

 

Marowijne MicroEnterprise Training2Distretto di Marowijne MicroEnterprise Training, agosto 2017 

 

Il Suriname è 71° in classifica per insufficiente inclusione e dopo la Bolivia (l’Italia occupa il 2 posto per sufficiente inclusione dopo gli Stati Uniti) questo secondo i dati del WeWorld Onlus Index 2017, una eccellente analisi con una classifica di 170 paesi stilata secondo 34 indicatori ispirati all’ Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile - per informazioni più dettagliate sul metodo di calcolo del WeWorld Index clicca qui.

L’Agenda 2030 dedica alle donne uno specifico Obiettivo di Sviluppo Sostenibile, l’SDG5, che prescrive di realizzare l’uguaglianza di genere e l’emancipazione di tutte le donne e di tutte le ragazze. A questo si affianca l’SDG 4 che aumenta il livello di ambizione quanto ad accesso all’istruzione di bambini e adolescenti.

Nell’Agenda 2030 il termine inclusione occupa un posto importante, appare 6 volte, è il concetto più menzionato nei 17 obiettivi. Il concetto di inclusione implica, a differenza di quello di “lotta alla povertà”, in cui prevale un’accezione economicistica e ristretta, una visione ampia, multidimensionale dinamica e positiva dello sviluppo.

 

GenderPlusAgosto4 copia

 

Questa la visione e l’approccio del progetto GenderPlus: far si che la parità di genere non sia né un semplice obiettivo né una materia: la parità di genere investe tutte le attività progettuali mirate allo sviluppo e al potenziamento della micro-imprenditorialità per diventare motore di cambiamento nelle relazioni tra uomini e donne, e di crescita nel rapporto con le future generazioni, una risorsa per costruire un futuro migliore e più sostenibile. Le attività sono state concepite per attivare un cambio di approccio alla parità di genere da parte degli uomini e delle donne e a fuoriuscire da visioni stereotipate basate sulla tradizionale divisione dei ruoli.

Scopri di più sul progetto GenderPlus clicca qui

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