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santa perduta 2015 Giardini di San Giovenale, Festa di Santa Perduta ed. 2015

« C’è comunità quando ci si sorprende e ci si stupisce gli uni degli altri », scrive Franco Lorenzoni, insegnate, scrittore, attivo nel Movimento di Cooperazione Educativa e fondatore della Casa-laboratorio di Cenci ad Amelia.

Questa la comunità che l’associazione culturale Radio Orvieto Web. insieme a residenti, comitati di quartiere, protezione civile e l'amministrazione locale di Orvieto, ha saputo costruire negli anni per l’ormai tradizionale Festa di Santa Perduta: una santa immaginifica, che ogni anno a fine estate anima un «gioioso via via, un ritrovarsi, un darsi una mano» una reciprocità su cosa fare e offrire all’interno di tre giorni di musica dal vivo, cibo e stare insieme a «cuor leggero» nel suggestivo quartiere medievale della città.

Quest’anno la 13° edizione sarà anche l'occasione per raccogliere voci e riflessioni, storie di vita raccontate ai microfoni della radio da migranti di antico e nuovo insediamento, che alimenteranno il programma "Aprite le città": 8 puntate che Radio Orvieto Web ha progettato per dare un contributo alla preparazione di UmbriaMiCo - Festival del Mondo in Comune, organizzato da Tamat co- finanziato dalla Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo (AICS), per il giugno del prossimo anno. Una manifestazione (in 7 località dell'Umbria - ) finalizzata a sensibilizzare la popolazione sugli  Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (OSS) proclamati dall' Onu con scadenza 2030.

“Aprite le città” vuole « farci misurare con storie diverse che guardino a quello che succede intorno » spiega Giacomo Mencarelli, dell'associazione culturale Radio Orvieto Web, tra gli ideatori del programma insieme a Andrea Caponeri e Alessandra Talamoni - «aprire tante porte per raccogliere dalla viva voce di chi, per gravi problemi politici, sociali e/o economici, ha fatto la difficile scelta di lasciare la propria terra, di chi si sposta dal luogo in cui è nato, cambia città, Stato, continente in cerca di lavoro, pace o, come si dice in questi casi, fortuna».

Mettersi all’ascolto per apprendere e imparare a guardare lontano, per tessere la fragile tela di rapporti e relazioni - mentre infuria la discussione sulla legge per lo Jus soli ed emergono chiaramente profonde pulsioni razziste  e con tanto di idranti in azione al centro di Roma. Mettiamoci all'ascolto. Oggi più che mai, questo è possibile e necessario.

Tamat ringrazia Antonello Romano e Camilla Ballarin di Teleorvietoweb Network per averci ospitato presso Vetrya Campus. Per rivedere l’intervista a Andrea Caponeri, Radio Orvieto Web, Colomba Damiani coordinatore del progetto UmbriaMiCo per Tamat e Patrizia Spada, presidente Tamat, clicca qui.

Note a margine

Chi: Radio Orvieto Web, sin dalla sua nascita nell’Aprile del 2008, attraverso i soci dell’omonima associazione culturale che ne cura la programmazione stagionale, ha proposto alla comunità orvietana di riferimento e alla web community in generale un palinsesto ampiamente variegato con approfondimenti su tematiche che vanno dall’informazione, alla letteratura, alla musica ad ampio raggio di genere, all’intercultura, al mondo giovanile, studentesco e non solo, al cinema, alla promozione delle iniziative dell’associazionismo locale, solo per citare alcune aree di interesse. A tal proposito è già on-line un ricco archivio audio. R.O.W. è comunicazione, confronto, aggregazione, libertà, consapevolezza, responsabilità, partecipazione, creatività e volontariato culturale.

Cosa: UmbriaMiCo – Festival del Mondo in Comune è un progetto di Tamat co- finanziato dalla Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo (AICS),con 21 partner regionali - Regione Umbria, ARCI Umbria, ANCI Umbria, Legambiente Umbria, Farneto Teatro, Centro Internazionale fra i Popoli di Assisi (CIPA), Università degli Studi di Perugia (UNIPG), Giovani Musulmani d’Italia (GMI), Associazione degli Ivoriani in Umbria (ASSIDU), Fondazione Exodus ONLUS, FELCOS Umbria, Radio Orvieto Web, Associazione Makeba, Centro di Formazione Professionale G.O. Bufalini, Comune di Marsciano, Comune di Assisi, Comune di Foligno, Comune di Orvieto, Comune di San Giustino, Università per Stranieri di Perugia (UNISTRAPG), Umbria Export; e 2 partner internazionali - Initiative Communautaire Changer La Vie/Nazemse (Iccv/Nazemse)- Burkina Faso , Le Tonus - Mali. Il Festival nella sua prima edizione di giugno 2018 intreccerà arti visive e narrative, musica, laboratori creativi per invitare ogni persona a farsi parte attiva nelle dinamiche di cittadinanza globale.

Dove: Assisi, Città di Castello, Foligno, Marsciano, Orvieto, Perugia e San Giustino, nei territori non metropolitani una possibile ricucitura tra culture del Nord e del Sudcon l’obiettivo di chiamare le comunità locali a diventare consapevoli sui temi di sviluppo, cooperazione internazionale, co-sviluppo, reti, gestione consapevole delle risorse e dei beni comuni, diritti umani, accoglienza e integrazione, partecipazione, responsabilizzazione, dialogo, la sfida della terra, la giustizia alimentare, e tutto ciò che ci lega al mondo.

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