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Francesco Sorignani, studente al terzo anno del Liceo Scientifico Statale "Galileo Galilei" - Perugia, entrato in contatto con Tamat NGO grazie al progetto Alternanza scuola-lavoro, è ideatore dell’iniziativa Ready4equality Nessuna disuguaglianza in arte e in pista, sabato 16 settembre 2017 presso il circolo ARCI Sant’Erminio, dalle 15 alle 18. L’azione di street art e freestyle è un contributo alla preparazione di UmbriaMiCo - Festival del Mondo in Comune, previsto per giugno 2018. Una manifestazione co-finanziata da Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo e e coordinata da Tamat con 21 partner regionali e 2 partner internazionali, finalizzata a sensibilizzare sui temi e le sfide legate alla cittadinanza globale attraverso arte, musica, teatro e laboratori creativi.


1) Perchè nella scelta per alternanza scuola lavoro hai scelto Tamat?
In realtà è stata una scelta piuttosto casuale. La lista relativa alle sedi convenzionate è uscita decisamente tardi e, dal momento che le altre opzioni riguardavano aziende legate a lavori di tutt’altro genere, ho optato per Tamat.

2) Potresti commentare il tuo breve percorso?
Appena arrivato, ho trovato uno staff molto disponibile ad accogliermi, una realtà ben diversa, rispetto ad altre alternanze di cui avevo sentito parlare. C’è inoltre un rapporto diretto con l’organizzazione e con chi la gestisce, cosa non particolarmente frequente, in altri casi. So di molti altri studenti che, durante la propria esperienza di alternanza scuola-lavoro, si sono ritrovati a fare solo fotocopie e cose simili. Io invece sono stato concretamente coinvolto in prima persona, ho imparato varie cose su come si organizza un evento, sulla ricerca degli sponsor, sulle strade da percorrere per ottenere i permessi necessari. In generale, mi ha fatto piacere questo forte coinvolgimento.

3) Quali sono i tuoi prossimi progetti, dopo questa esperienza?
In primo luogo l’evento su cui abbiamo lavorato, che si terrà sabato 16 settembre, dalle 15,00 alle 18,00 al CVA ARCI di Sant’Erminio. Ci saranno ballerini e writers; il tutto si aprirà con uno spettacolo, dopodichè tutti potranno provare a ballare, assistiti dai ballerini. L’evento è un’occasione in cui unire il mondo della street art agli Obiettivi dello Sviluppo Sostenibile (OSS) e l’Agenda 2030 e, nello specifico, gli obiettivi 5 e 10, relativi all’uguaglianza di genere e delle nazioni. Nel futuro, se ci fosse occasione, mi piacerebbe fare esperienza in un’altra ONG o azienda no profit, o ancora nella stessa Tamat. E’ bello organizzare eventi portatori di un messaggio, di un cambiamento e al tempo stesso divertirsi!

 

Intervista di Shirin Hosseinzadeh,  stagista Tamat

Laureanda in Relazioni Internazionali

curriculum in diritti umani, interculturalità e cooperazione allo sviluppo

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