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3ottSSissakoSanoussy Sissako sorridente al lavoro per la Cantina Goretti alla Festa d'Estate di Bagnaia, agosto 2017

Tamat per il 3 ottobre "Giornata Nazionale in memoria delle vittime dell'immigrazione"

“Abbiamo deciso insieme, stessa scuola, stessa classe siamo partiti da Bamako per l’Europa. Poi la paura , gli altri sono tornati indientro tutti sono tornati indietro io ho continuato il viaggio prima Algeria poi Libia. Conoscevo una persona a Tripoli prima della guerra ero stato li’ in visita poi i contatti si sono interrotti.. ho trovato quindi il modo di attraversare ci sono riuscito”.

A parlare è Sanoussy Sissako maliano classe 1993 di Bamako la settima città al mondo e la prima Africana per tasso di crescita (4,45% all’anno). Abbiamo incontrato Sanoussy a Bagnaia ad agosto scorso nell’allegra atmosfera della Festa d’Estate  : dietro al banco e poi tra i tavoli uno ragazzo vivace e sorridente parla e scherza con le persone, avventori della Birra Tular progetto della Cantina Goretti di Pila, birra artigianale bionda e rossa, che Sanoussy serve con grande cura e attenzione. Con un italiano perfetto Sanoussy parla della sua esperienza quinquennale presso il negozio della cantina Enoteca della Cantina Goretti. Giulia Goretti con la quale abbiamo parlato al telefono pochi giorni dopo l’incontro a Bagnaia, ci parla del rapporto di fiducia reciproco costruito con Sanoussy in questi cinque anni e l’impegno e l’attenzione con i quali porta avanti il suo lavoro in azienda.

Sanoussy è arrivato in Umbria dal Centro di Accoglienza per Richiedenti Asilo (Cara) di Brindisi Restinco. Sanoussy non parla molto della traversata in mare del tempo di attesa senza certezza trascorso al Cara di Brindisi, a lui interessa il viaggio quello che lo porterà dalla strada dei vini del cantico agli studi in medicina per diventare medico.

Nella periferia di Bamako Sanoussy ha lasciato sua madre, una levatrice e due sorelle più piccole e un fratello che ora risiede in Gabon. Il Mali negli ultimi anni cinque anni e da quando Sanoussy vive in Umbria, ha vissuto un colpo di stato militare (2012), l’occupazione dei due terzi settentrionali del proprio territorio da parte di Al Qaeda (2012) e una guerra tutto’ora in corso contro gruppi armati indipendentisti e jihadisti, che ha causato la “peggiore crisi socio-economica della sua storia”.  

Tamat ha lavorato in Mali con l’associazione Le Tonus per migliorare le condizioni socio economiche delle donne che vivono nella zona urbana e rurale di Kati - 15 km nord da Bamako con il progetto concluso nel 2015 La dignità ha il volto di donna co-finanziato da 8permille della Chiesa Valdese. Conosciamo gli strappi profodi causati dal conflitto sull’economia del paese fondata oltre che sul turismo sulla cooperazione internazionale.

“Spero di poter coinciliare lavoro e studio e avere la possibilità di intraprendere gli studi in medicina qui in Italia, certo non è facile sono diplomato, ma dovrò rifare tutto da capo per poter accedere agli esami d’ammissione. La difficoltà maggiore è l’accesso a informazioni e orientamento agli studi”, commenta Sanoussy.

Incoraggiamo Sanoussy a continuare nel suo viaggio. Lui con un sorriso stampato in faccia, segno della “filosofia ancestrale di resilienza” della sua terra d’origine, ci offre un “arvortolo” di nutella, Lo mangiamo. Insieme.

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