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24991565 10213433123958453 8926793254265818167 nBeneficiari di Saywa con alcuni membri del team.

Da una parte, c’è "Caminos del Inkarri" - la piattaforma, nata all'interno del progetto “Plataforma Digital Inteligente y Big Data para el Turismo Rural Comunitario en la Región Puno” dell'Università Peruviana Unión di Juliaca e finanziato dal CONCYTEC, destinata a dare visibilità ai piccoli imprenditori della regione peruviana di Puno. Dall’altra, “Saywa: confines de legalidad entre Peru Y Bolivia, il progetto Tamat cofinanziato dall’Unione Europea sullo sviluppo del turismo rurale e comunitario transfrontaliero, che trova realizzazione sulle sponde del lago Titicaca: non poteva essere più naturale l’inizio di una collaborazione tra i team dei due progetti.

25152135 10213433124638470 6346241692345201686 nDa sinistra, Gladys Maquera Sosa (coordinatrice del progetto dell'Università peruviana), Nikolaos Apostolopoulos (Docente e Ricercatore dell'Università di Plymouth), Simona Formica (Responsabile del progetto Tamat) e Rocio Arizabal Mendoza (Responsabile di turismo di Saywa per la Municipalidad di Capachica) con alcuni beneficiari.

L'equipe dei giovani ricercatori raccoglie le informazioni e gli scatti fotografici sugli hospedajes, i piccoli ristoranti e i negozietti di prodotti artigianali per inserirli sulla piattaforma e dargli visibilità: il lavoro che il team universitario porterà avanti con i beneficiari di Saywa, quindi, sarà quello di raccoglierne i dati e registrarli sulle schede on line, completando tutta l'informativa necessaria, ivi compreso il numero di camere e ulteriori dati utili ai fini dell’orientamento del turista. La piattaforma è, attualmente, in fase di costruzione. Ne segue l’evoluzione la professoressa Gladys Maquera Sosa, coordinatrice del progetto: con precedenti esperienze lavorative presso altre piccole comunità, confessa che spesso che non è facile per i piccoli imprenditori locali entrare nel mondo digitale, ma è grande la soddisfazione che provano nel prendere in mano direttamente la gestione dei propri ospiti, senza bisogno di alcun intermediario. É per questo che l’equipe spiega loro quelli che sono i vantaggi e gli svantaggi di essere presenti su Internet e su Google Maps.

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A destra: Rocio Arizabal Mendoza, Patrizia Spada (Presidente Tamat ) e Nikolaos Apostolopoulos. A sinistra, imprenditori di Saywa.

Durante l’ultima missione, al team di Tamat costituito da Patrizia Spada (Presidente Tamat) e Simona Formica (Responsabile del progetto) si è aggiunto anche il Dr. Nikolaos Apostolopoulos, Docente e Ricercatore di Sviluppo di Impresa e Coordinatore del Master in Entrepreneurship e sviluppo Internazionale all’Università di Plymouth. A seguito di un incontro con Gladys Maquera presso la UPeU, nel corso del quale si sono affrontati i temi dell’economia informale e dello sviluppo d’impresa nel settore rurale, Saywa sviluppa un’azione sinergica tra la cooperazione internazionale allo sviluppo, l’applicazione delle ICT e la ricerca universitaria.

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