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ceccarelli 1foto da sx in piedi: Ettore Caponi giovane produttore, Simonetta Nanni, fiduciaria Slow Food Perugia, Franco Sergenti, agricoltore, Ivan Parisi produttore La Locanda di Colle Ombroso - Azienda Agricola JANAS professore Salvatore Ceccarelli e la dott.ssa Stefania Grando.

26 gennaio 2018: sono a Passaggio di Bettona all’evento organizzato da Simonetta Nanni Fiduciaria Slow Food Perugia, per ascolatare Salavatore Ceccarelli genetista autore del libro “Mescolate contadini, mescolate”.

Nell’accogliente sala dell’agriturismo il Cerretto una platea di agricoltori, giovani agricoltori, mugnai, giornalisti insieme alla ProLoco di Bettona, la Confraternita della Madonna del Ponte, l’Associazione Bictonia e tante persone appassionate di cibo.

Insomma una varietà di soggetti come quel “miscuglio di tante cose” a cui Salvatore Ceccarrelli torna e ritorna piu’ volte parlando dei grani autoctoni: “sono quello che a noi è arrivato dal lavoro dei primi agricoltori, quando - novemila anni fa - prima della raccolta, si andava nel campo e si sceglievano le piante più belle. Quelle erano votate per la semina dell'anno successivo”.

“Ovviamente i semi erano di piante diverse, che si mescolavano tra loro. Un grano autoctono è il discendente di questo lavoro di migliaia di anni. Non è uniforme, però ha una sua precisa connotazione legata a un determinato ambiente e a un determinato modo di fare agricoltura. Più che di grano autoctono, parlerei di grano locale”.

Grano locale le cui caratteristiche genetiche sono forgiate dall’ambiente e dal clima in cui viene coltivato e grani tradizionali coltivati per salvaguardare diversà e benessere.

Ceccarelli 2dal Corso di Miglioramento Genetico Partecipativo e Genere per i Ricercatori Palestinesi, Amman, Jordan  (1-5 Novembre, 2009)

"Vi faccio un esempio concreto, nel 1987 ho mescolato un migliaio di tipi di semi di orzo e li ho portati ad alcuni agricoltori in cinque paesi diversi: Algeria, Eritrea, Siria, Giordania e Iran. Il risultato è stato subito un raccolto abbondante, che poi è stato distribuito ad altri agricoltori, e le sementi così selezionate sono state diffuse. Con gli anni le popolazioni si sono moltiplicate e hanno viaggiato per tutto il Medio Oriente”. È il miglioramento genetico partecipativo-evolutivo, che può salvare anche le terre (e l'indipendenza) dei contadini.

Ascoltare Ceccarelli è come un viaggio a capofitto nel tema del grano, che spinge a interrogarsi su ciò che coltiviamo e mangiamo ogni giorno. Il grano non è un alimento qualunque: da circa 7000 anni è alla base dell’alimentazione della maggior parte della popolazione mondiale. Occorre quindi saper guardare anche al passato e seminare i semi giusti per un’agricoltura sana che provenga al 100% dal proprio territorio.

Salvatore Ceccarrelli insieme alla Dott.ssa Stefania Grando "Honorary Fellow" della Dryland Cereals, International Crops Research Institute for Semi-Arid Tropics (ICRISAT) daranno il loro contributo durante le giornate di UmbriaMiCo Festival del Mondo in Comune a giugno 2018 presso il Complesso monumentale di San Pietro Perugia .

Tutti gli aggiornamenti su umbriamico.com e tamat.org

UmbriaMiCo, Festival del Mondo in Comune progetto coordinato da Tamat e sotenuto da Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo (AICS UmbriaMiCo è iniziativa-faro, diffusa in otto località della Regione Umbria (Assisi, Città di Castello, Foligno, Marsciano, Montefalco, Orvieto, Perugia, San Giustino) nei giorni 1-9 giugno 2018, che riconosce l'Umbria quale regione pilota per sperimentare l'attuazione dei Oss dell'Onu: valorizzazione delle diversità culturali, sostegno alla creatività delle singole persone, rinforzo del ruolo che le realtà locali rivestono nelle sfide per una società sostenibile.

 

scritto da Colomba Damiani coordinatore UmbriaMiCo, Festival del Mondo in Comune

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