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Migranti. Coltivatrici di orti urbani 3

Beneficiarie di Urbagri4women: richiedenti asilo provenienti da Camerun, Ghana, Costa d'Avorio, Iraq e Nigeria. Le coltivatrici di orti urbani. 

 

Migranti. Coltivatrici di orti urbani. A Perugia. La sfida del progetto europeo Urbagri4women. Giovedì 23 novembre (h 10) attività a Montemorcino - Orti Acli

 

Urbagri11L'orto d'inverno: il trapianto di piantine di cipolla e insalata Iceberg

Sviluppo delle competenze e riqualificazione della città si intrecciano nell’orticoltura urbana: come integrare donne migranti richiedenti asilo nel tessuto sociale e produttivo in una realtà come Perugia attraverso la realizzazione di orti urbani. Ci sta provando un gruppo di ong di 7 paesi europei con il progetto Urbagri4women, di cui Tamat è capofila per l’Italia. 

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Beneficiarie di Urbagri4women: richiedenti asilo provenienti da Camerun, Ghana, Costa d'Avorio, Iraq e Nigeria. Le coltivatrici di orti urbani.

Prende ufficialmente il via il progetto che mette al centro l’integrazione delle donne migranti: Urbagri4women, l’iniziativa trans-nazionale che mira a svilupparne le competenze pratiche nel settore dell’orticoltura e dell’imprenditoria in sette paesi dell’Unione Europea. L’Italia, e in particolare Perugia, fa la sua parte attraverso Tamat, che comincia ora a implementare le attività progettuali in collaborazione con ACLI, ARCI, CARITAS Perugia, Orto Sole e Cooperativa Perusia.

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Parte del Team Urbagri4women. Da sinistra, Fabio Barcaioli, agronomo del progetto, Andrea Ciribuco, ricercatore - NUI Galway Irlanda- a supporto della formazione linguistica prevista dal progetto e Domenico Lizzi, coordinatore di Urbagri4women per Tamat

Tenuto il primo incontro con il team nella giornata di mercoledì 22 novembre, da questa mattina ( ore 10) le beneficiarie, provenienti da Camerun, Costa d'Avorio, Ghana, Iraq e Nigeria, hanno iniziato a fare pratica a Montemorcino, negli orti dell’Arcidiocesi gestiti da ACLI Perugia. In programma attività operative per prendere confidenza con il lavoro negli orti, anche grazie all’affiancamento di operatori esperti locali.

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Negli orti gestiti da Acli anche Sonia Bianconi, studentessa della Università per Stranieri di Perugia e stagista Tamat e Riccardo Milani della Cooperativa Perusia

 

Note a margine

Urbagri4Womenè un progetto transnazionale coordinato da Tamat con partner in Austria,FranciaGrecia, Inghilterra e Portogallo e finanziato dalla Commissione Europea (DG Migration and HomeAffairs) nel quadro del Fondo Asilo, migrazione e integrazione, per favorire l’integrazione di donne immigrate nella società di accoglienza con pratiche innovative di orticoltura in area urbana

Tamat è una organizzazione non governativa riconosciuta dal Ministero degli Affari esteri e dalla Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo. Dal 1995  ha sviluppato progetti in Albania, Bolivia, Bosnia, Burkina Faso, Mali, Perù e in Italia, nelle regioni Umbria, Emilia Romagna, Marche, Lazio, Piemonte, Puglia.

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