News di progetto

I partner di AwArtMali presentano le proprie attività e ne discutono al terzo meeting di coordinamento

05/04/2020 NEWS di Progetto
Tanti linguaggi per la sensibilizzazione: la campagna di informazione, il teatro, la documentazione video, la musica Nonostante la crisi sanitaria dilagata in tutta Europa e nonostante…

Burkina Faso, progetto RASAD: il lavoro dei cooperanti prosegue sul campo

25/03/2020 NEWS di Progetto
Il progetto RASAD, Reti d’acquisto per la Sicurezza Alimentare con il supporto della Diaspora burkinabé d’Italia (AID 10912), progetto di cui Tamat NGO è capofila finanziato dall'Agenzia Italiana per…

"Tunka, l'aventure", la partecipazione di giovani e ragazzi: il lavoro nelle scuole, il concorso per il tema e il disegno migliore

11/03/2020 NEWS di Progetto
Il progetto AwartMali, progetto coordinato da Tamat NGO, cofinanziato da Asylum, Migration and Integration Fund (AMIF)della Commissione Europea, in partenariato con Fondazione ISMU, Giusti Eventi,…

"TUNKA, l’aventure" arriva a Yelekebougou per festeggiare il successo di un viaggio emozionante

07/03/2020 NEWS di Progetto
Il sindaco di Yelekebougou Con un momento di grande festa si conclude la tournée della carovana teatrale tra le comunità rurali del Mali Dopo le rappresentazioni, fra il 29 gennaio e il 20 febbraio,…

La Carovana “TUNKA, l’aventure” in viaggio tra i villaggi rurali del Mali

24/02/2020 NEWS di Progetto
Lo spettacolo è il cuore del progetto AwArtMali, progetto coordinato da Tamat NGO Momenti della spettacolo teatrale Tunka - L'aventure nel villaggio rurale di GuilY Dopo il debutto a Ouagadougou e le…

Tamat NGO, agricoltura sociale: a Montemorcino si è svolto un incontro internazionale per presentare il catalogo delle buone pratiche

23/02/2020 NEWS di Progetto
da sx Carolina Rocha Barreto (Robert F. Kennedy Human Right Italia), Cecilia Lindenberg (Fondazione ISMU), Edoardo Todeschini (Rob de Matt), Domenico Lizzi (Tamat NGO), Elisa Occhipinti e Adriana…

Fattore sociale, agricoltura e immigrazione per l’innovazione sociale: Tamat intervista Lorenzo Calzuola

14/02/2020 NEWS di Progetto
Lorenzo Calzuola Conosciamo Lorenzo nelle vie del centro storico di Perugia, precisamente in via Cartolari nella sede dell’associazione Fiorivano le Viole, dove ogni mercoledì i produttori del GAS…

Fattore sociale, agricoltura e immigrazione per l’innovazione sociale: Tamat intervista Chiara Pontecorvo

13/02/2020 NEWS di Progetto
Abbiamo conosciuto Chiara qualche mese fa nel giardino agri-solidale di Montemorcino a Perugia dove Tamat sta portando avanti il progetto Coltiviamo l’integrazione in partenariato con Fondazione…

Coltiviamo l’integrazione, intervista a Ylenia Pepe

13/02/2020 NEWS di Progetto
Ylenia Pepe, è una giovane fotografa partenopea, una giornalista ed un’aspirante insegnante che vive a Perugia da 5 anni, dove nell’anno accademico 2017/2018 ha conseguito la sua laurea Magistrale in…

Tamat presenta: "Fattore sociale, agricoltura e immigrazione per l'innovazione sociale"

10/02/2020 NEWS di Progetto
Presentazione del catalogo delle buone pratiche PERUGIA - Venerdì 14 febbraio 2020 dalle ore 16.00 alle ore 18.00 presso la sala Cesare Pagani del Centro Mater Gratiae di Montemorcino (Perugia),…

News di progetto

Nuove narrazioni, buone pratiche di cooperazione e inclusione

Tamat ha partecipato alla II ed. dell'evento COME L'ACQUA E LA FARINA - Laboratorio di mantecanza sociale Tavola rotonda all'interno di Come l'Acqua e la Farina Il 13 e il 15 settembre Tamat ha…

seawatch 295x300Sea Watch, Tamat sostiene convintamente l'appello di AOI per garantire operazioni di sbarco e presa in carico delle persone a bordo. 

Riportiamo di seguito il testo:

Da tempo, l’Italia contribuisce al dovere di solidarietà, assistenza e accoglienza nei confronti di quanti, costretti a fuggire dalle proprie terre, inseguono la speranza di un futuro migliore per sé e per i propri figli.
Obbedisce a sentimento di responsabilità l’impegno dei moltissimi concittadini che, sul suolo nazionale, nel mediterraneo e in altre più lontane aree di crisi del pianeta, tengono vivo lo spirito di umanità che – profondamente radicato nella nostra Costituzione – contraddistingue il popolo italiano
“.

Queste sono le parole che il presidente della Repubblica Mattarella ha pronunciato in occasione della recente Giornata del Rifugiato (20 giugno) ed è al ‘sentimento di responsabilità’ di cui ha parlato che ci appelliamo in queste ultime ore concitate per trovare la soluzione più opportuna alla vicenda della Sea Watch.

Qualsiasi nave che fa soccorso in mare non può seguire l’ordine di riportare le persone in Libia perché è oramai evidente a tutti che la Libia non è un porto sicuro.

Per un fenomeno complesso come quello delle migrazioni non esiste un’unica soluzioneancor di meno questa soluzione può essere il blocco delle navi che effettuano soccorso in mare.
Un tale blocco va solo nella direzione opposta a quella richiamata dal presidente Mattarella e trasforma la chiusura dei porti in chiusura alla solidarietà.

Facciamo appello a tutte le istituzioni italiane ed europee per garantire in questi istanti concitati le operazioni di sbarco consentendo l’opportuna presa in carico dei minori e delle altre persone a bordo da parte di chi si è dichiarato disponibile. 

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