News di progetto

Tamat all'interno della mostra fotografica "Oltre i Confini" di Riccardo Truffarelli con AwArtMali

PERUGIA - Da domenica 14 a domenica 21 luglio dalle ore 12.00 alle ore 20.00, Tamat sarà presente al CERP - Centro espositivo della Rocca Paolina, nel centro storico della città di Perugia,…

Un progetto europeo per contrastare l'immigrazione gestita dai trafficanti e offrire opportunità in Mali

Esperti italiani della ONG Tamat e dell’agenzia di comunicazione Giusti Eventi già operativi sul terreno Da sabato 28 aprile a martedì 7 maggio una missione di esperti italiani dell’Ong Tamat e…

AwArtMali: contrastare l’esodo gestito dai trafficanti con informazione e cultura

Conclusa con successo la prima missione operativa di coordinamento a Bamako. Al via il progetto di Tamat Ong in Mali

AwArtMali: al meeting di Bruxelles inizia il progetto di Tamat

Dopo una fase di studio, si metteranno in campo le azioni di informazione attraverso le testimonianze della diaspora maliana in Europa

AWARTMALI

  • AwArtMali cover FBPERUGIA - Da domenica 14 a domenica 21 luglio dalle ore 12.00 alle ore 20.00, Tamat sarà presente al CERP - Centro espositivo della Rocca Paolina, nel centro storico della città di Perugia, all'interno della mostra "Oltre i Confini- PHOTOGRAPHY AND AUDIOVISUAL EXHIBITION" di Riccardo Truffarelli, fotografo, videomaker, documentarista e regista perugino. Non è la prima volta che l'artista decide di coniugare il suo lavoro a buone cause portate avanti da realtà del mondo no profit collaborando con Emergency, Caritas, Amnesty International, Survival International e Unicef solo per citarne alcune. Quest'anno ha scelto di dedicare uno spazio ad AwArtMali, progetto coordinato dalla Ong Tamat e cofinanziato dall'Asylum, Migration and Integration Fund (AMIF) della Commissione Europea il cui obiettivo è quello di contribuire attraverso una campagna di comunicazione, che si svilupperà anche attraverso l'arte e il teatro, al cambiamento della percezione e dei comportamenti delle persone che in Mali guardano alla migrazione irregolare verso l'Europa come unica soluzione ai loro problemi sociali ed economici. Focus group con la comunità locale di YlkbougouFocus group con la comunità locale di YlkbougouAllo stesso tempo ha lo scopo di sensibilizzare e informare circa le alternative legali inerenti alla migrazione e alle opportunità economiche disponibili nel loro paese. Tamat ha deciso di rispondere all'invito dell'artista perugino partecipando con unaesposizione fotografica di Paolo Saglia, fotografo dell’agenzia di comunicazione partner Giusti Eventi, sulle attività che il progetto sta sviluppando in Mali. Un modo per raccontare attraverso volti, luoghi, momenti di vita quotidiana, il mondo di quei giovani che vogliono partire, a metà strada tra immaginario e reale.
    Non ci resta che darvi appuntamento domenica 14 luglio alle ore 18 per la vernissage. NOTE: Oltre i Confini Cittadino del mondo, profondo conoscitore degli angoli più reconditi della terra (dal cuore dell’Amazzonia all’Africa Nera), l'artista Riccardo Truffarelli in questa mostra immersiva riesce a offrire uno straordinario spaccato di vita. Uno spaccato fatto di storie di bellezza e povertà, di natura dirompente, di sguardi e sorrisi che rappresentano la summa del suo girovagare per il pianeta nei suoi 40 anni di carriera.

    La mappa dei percorsi di migrazione ridisegnata dai partecipanti al focus group di YlkbougouLa mappa dei percorsi di migrazione ridisegnata dai partecipanti al focus group di Ylkbougou

  • Dopo una fase di studio, si metteranno in campo le azioni di informazione attraverso le testimonianze della diaspora maliana in Europa

  • Conclusa con successo la prima missione operativa di coordinamento a Bamako. Al via il progetto di Tamat Ong in Mali

  • Esperti italiani della ONG Tamat e dell’agenzia di comunicazione Giusti Eventi già operativi sul terreno

    Missione3

    Da sabato 28 aprile a martedì 7 maggio una missione di esperti italiani dell’Ong Tamat e dell'agenzia di comunicazione italiana Giusti Eventi ha soggiornato in Mali per lo sviluppo di una campagna di comunicazionea favore delle popolazioni maliane sui temi del contrasto all’immigrazione gestita dai trafficanti verso l’Europa.

    Missione1La delegazione, composta dal capo progetto Simone Foresi e da Denisa Savulescu, rappresentante paese per il Mali dell’ONG italiana Tamat, insieme ad Elena Elia e Paolo Saglia, esperti dell’agenzia di comunicazione Giusti Eventi di Torino, è stata supportata nelle attività in loco dallo staff di progetto di una Ong maliana.

    Sono stati svolti tre focus group a Kati (comune urbano), a Yélékébougou e a Kambila (comuni rurali del circondario di Kati).

    I tre focus hanno permesso di coinvolgere, dialogare e interagire con persone già migrate di ritorno nel paese, con giovani che desiderano prendere la via dell’emigrazione, ma anche con persone che non hanno per niente voglia di lasciare il Mali.

    Questi focus group sono stati animati in francese ed in lingua Bamanan e si sono basati su attività interattive allo scopo di incrociare “immaginario e reale” con questionari di sociometria. L'obiettivo è stato quello di conoscere in profondità il desiderio reale di ogni partecipante utileper poi elaborare una campagna di comunicazione per il contrasto all'immigrazione gestita dai trafficanti.

    La discussione ha permesso di far emergere il carattere estremamente pericoloso dell'immigrazione e la necessità di mettere gradualmente fine a tali comportamenti.

    Missione2Gli immigranti di ritorno al paese hanno avuto l'opportunità, durante le attività, di spiegare le loro differenti disavventure sia intraprendendo la “via terrestre” con il lungo viaggio attraverso il Sahara, sia la “via mediterranea” a bordo soprattutto di imbarcazione più o meno di fortuna, per avviarsi a raggiungere l’Europa.

    I partecipanti hanno affermato di avere vissuto e condiviso il “calvario” con numerosi migranti, vedendo morire donne e uomini sia nella traversata del Sahara che in quella mediterranea. Hanno raccontato degli imprigionamenti, delle torture e di avere subito pratiche razziste, non solo in Europa ma anche nei centri di detenzione e nei paesi di transito del Nord Africa. La delegazione di esperti italiani ha potuto mettere a profitto il soggiorno anche per visitare le famiglie delle persone emigrate che hanno deciso di tornare, volontariamente, in Mali.

    Momenti molto forti e emozionanti che hanno permesso agli esperti e cooperanti italiani di conoscere meglio e in maniera più profonda la vita di queste persone che nonostante tutto non hanno perso la speranza e che continuano a condurre la propria vita in Mali.

    Elena Elia e Paolo Saglia hanno approfittato, anche, della loro presenza nel Mali per incontrare i responsabili della Radio Bèlèkan di Kati, degli artisti locali e dirigenti dell'Associazione Maliana per l’Assistenza degli Espulsi (AME). Gli scambi hanno riguardato la strategia di creazione della campagna di comunicazione contro l'immigrazione clandestina. Tutti gli interlocutori incontrati hanno annunciato la loro disponibilità a dare il proprio contributo al progetto AwArtMali.

    missione4Il progetto AwArtMali rappresenta un'azione congiunta tra i partner di Italia, Spagna e Cipro,con l’assistenza e il supporto dell’agenzia maliana Le Tonus, che ha l'obiettivo di contribuire al cambiamento delle percezioni e del comportamento dei cittadini maliani, che considerano l’immigrazione verso l’UE come l’unica soluzione ai loro problemi economici e sociali. Il progetto si prefigge di informare i maliani sui rischi della migrazione gestita daitrafficanti e sulle possibili alternative sicure di migrazione.

     

     

     

     

    Missione 5

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