Lanciato nel luglio 2022, il progetto «Riibo BF – Sostegno alla produzione avicola per la sicurezza alimentare in Burkina Faso» Rif. 134/19, con sostegno finanziario della Presidenza del Consiglio dei ministri – Italia e Fondo 8×1000 IRPEF assegnati da cittadini italiani in gestione diretta da parte dello Stato per l’anno 2019, dopo un anno di implementazione, gli attori del suddetto progetto e i beneficiari si sono incontrati, 25 maggio 2023 per fare il bilancio e per una revisione intermedia delle attività. 

La sala conferenze dell’Associazione Manegdzanga (AM), partner locale del progetto, ha fatto da cornice a questo incontro, che ha riunito tutti i beneficiari ei responsabili del progetto. 

Si tratta di rivedere le attività svolte dal lancio del progetto, per trarne punti di forza e di debolezza, fare diagnosi in modo da poter lavorare insieme per trovare soluzioni.  

È il presidente di AM, il Signor Kassoum ILBOUDO che ha preso per primo la parola salutando i beneficiari per la loro massiccia partecipazione a questo incontro. Ha ricordato lo scopo dell’incontro, prima di dare la parola alla responsabile del progetto, sig.ra Fabiola BEDINI. Ha stabilito il quadro in cui si svolge questo incontro. Lei ha elogiato l’interesse dimostrato dai beneficiari durante l’incontro, partecipando in maniera massiccia, si dice aperta a qualsiasi proposta tendente a dare energia al progetto.  
Poi è stato il turno del coordinatore locale del progetto, il Sig. Mohamed LOURE per presentare i risultati delle attività del centro avicolo di Nomgana. In primo luogo, ha insistito sul fatto che il centro appartenesse ai beneficiari e devono frequentarlo sempre di più come campo scuola per le loro attività di allevamento domestico ed anche come luogo di incontro per lo scambio di possibili collaborazioni e attività operative del Centro. Con le cifre a sostegno, il coordinatore ha fornito una panoramica del numero di capi di pollame arrivati, del numero di uova e delle perdite. I profitti derivanti dalla vendita di uova e galline sono stati presentati ai partecipanti e mostrati come una reale opportunità per la sostenibilità finanziaria del Centro così ben gestito. 

prendendo la parola, i beneficiari hanno elogiato i responsabili del progetto per l’iniziativa nei loro confronti. Dicono di essere interessati all’allevamento di pollame e intendono farne la loro attività preferita. Tuttavia, si lamentano delle difficoltà che a lungo termine potrebbero scoraggiarli dall’investire nell’allevamento di polli. Il problema maggiore, oltre alle difficoltà di accesso ai mangimi per polli considerati costosi, è una malattia che colpisce il pollame, le cui cause rimangono sconosciute anche ai veterinari. 

I beneficiari hanno testimoniato di aver seguito tutti i processi di cure da dare al pollame entro le scadenze, ma sfortunatamente, ciò non ha risparmiato loro la morte. 

La domanda che si pongono i beneficiari del progetto è la seguente: Abbiamo a che fare con una specie di malattia che i veterinari non conoscono? Si pone quindi la questione della formazione di specialisti. Una vera domanda in Burkina Faso dove purtroppo spesso nemmeno i veterinari conoscono le malattie e le cause di morte degli animali. Questo è un punto su cui lavorare. Nell’attesa di risolverlo, ai beneficiari è stato consigliato di isolare completamente i soggetti con i sintomi della malattia sconosciuta. Per quanto riguarda l’alimentazione del pollame, sono state fatte proposte tendenti a produrre il cibo in loco. 

È stato proposto di istituire un comitato di gestione del centro avicolo. La proposta entrerà in vigore nei prossimi giorni. Con soddisfazione e speranza, i responsabili e i beneficiari del progetto si sono congedati, dando appuntamento alla prossima volta. 

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