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Ancora oggi più di 2 miliardi di persone vivono in situazione di grave carenza idrica, non a caso il VI Obiettivo dell’Agenda per lo Sviluppo Sostenibile è garantire a tutti acqua potabile pulita e servizi igienico sanitari efficienti. Un obiettivo cruciale, collegato a doppio nodo ad altri Goal della cosiddetta Agenda 2030. Le risorse di acqua dolce sono essenziali per la salute alimentare e la produzione energetica perché hanno una ricaduta determinante sulla lotta alla povertà.                

Chi si occupa di cooperazione sa bene che, molto probabilmente, LA PROSSIMA CRISI MONDIALE SARÀ QUELLA PER L’ACQUA. Per questo, noi di TAMAT, abbiamo deciso di investire i nostri sforzi in direzione dei territori in cui lavoriamo, che necessitano di essere sostenuti nel conseguimento di tutta una serie di acquisizioni legate a doppio nodo con l’emergenza idrica.                                                                           

Se a metà maggio abbiamo lanciato una RACCOLTA FONDI per costruire un pozzo in Mali è perché conosciamo il SAHEL e le difficoltà di una regione troppo poco considerata dall’Agenda Pubblica Internazionale.  Per conseguire la disponibilità e la gestione sostenibile dell’acqua a livello globale noi partiamo da un piccolo villaggio del Mali nella Regione di Segou.                                                       

  • Se una persona su tre non ha accesso ad una risorsa basilare come l’acqua significa che l’umanità non è stata in grado di tutelare se stessa nelle proprie categorie più vulnerabili.
  • Se ogni anno 297.000 bambini sotto ai 5 anni muoiono a causa di diarrea legata a servizi igienico sanitari inadeguati significa che l’emergenza idrica non è tenuta in giusta considerazione.
  • Se nel 2022 l’acqua potabile è ancora un lusso, significa che un diritto è stato abbassato al rango di privilegio.

Alla base della nostra iniziativa una serie di riflessioni:

Da anni TAMAT Ong lavora nei territori del SAHEL promuovendo attività che, partendo dall’agroecologia, favoriscono fenomeni di empowerment delle donne e delle ragazze, prospettando loro la possibilità di esercitare un’autonomia generata dall’emancipazione economica impossibile prescindendo dalla formazione professionale e ancor prima, grazie dalla possibilità di frequentare la scuola.
COSTRUIRE POZZI DI ACQUA POTABILE accessibili a tutti in prossimità dei villaggi più isolati basterebbe a risolvere molti problemi per la popolazione locale. In territori che si caratterizzano per una limitata produzione e disponibilità dei generi alimentari, scarse opportunità di sviluppo economico, condizioni di vita estremamente vulnerabili, un elevato livello di rischio epidemiologico, TAMAT si impegna a favore delle categorie più vulnerabili quali donne, anziani, bambini e disabili, promuovendo progetti di autoimprenditoria finalizzati a promuovere, al contempo,  un livello di autonomia crescente e la capacità di ottimizzazione delle risorse in loco. Con la campagna di raccolta fondi “Sete di Civiltà” intendiamo prenderci cura di una piccola porzione di mondo trascurata, eppure meritevole di risorse fondamentali.                                                                                                             

Aiutaci a costruire un pozzo nel villaggio di Nioron Were, favorirai il fiorire di nuove opportunità in seno alla comunità locali e contribuirai a cambiare il volto di una situazione estrema le cui ripercussioni più tragiche ricadono su donne, ragazze e bambine. L’appello di Tamat è rivolto a chi, condividendo una visione del mondo basata sull’uguaglianza e la solidarietà internazionale, decide di sostenerci nel nostro piccolo grande obiettivo: garantire l’acqua ad un’intera comunità che, al momento, ne è sprovvista. Contribuisci alla realizzazione di un sogno fatto di impegno, fiducia, coraggio e concretezza: ridiamo speranza a luoghi che meritano l’attenzione necessaria a chi è costretto a vivere frangenti umanamente inaccettabili. Basta un piccolo gesto di altruismo a fare la differenza, un contributo economico quale esercizio di immedesimazione nelle necessità altrui, un atto che da simbolico si fa fattivo: ogni quota ricevuta infatti, esemplificherà un mattone che, insieme a tutti gli altri, daranno forma al nostro Pozzo, un pozzo che regalerà speranza e fiducia oltre che acqua pulita. Un pozzo dei desideri, i desideri dell’intera comunità, quella di Nioron Were, una comunità sostenuta e appoggiata nel conseguimento dei propri diritti, da una comunità virtuale alla quale ti chiediamo di aderire attraverso il tuo contributo, per dare forma ad un progetto di sviluppo sostenibile che, lungi dal portare acqua al proprio mulino, intende portare acqua dove acqua non ce n’è!                                                                                                                                      

Se qualcuno crede ancora che sia accettabile un mondo dove intere comunità subiscono la mancanza di acqua potabile come una situazione immutabile, quel qualcuno oggi è chiamato a comprendere che per cambiare uno status quo evidentemente iniquo, basta metterci del proprio. Si, noi di Tamat siamo convinti che ognuno debba fare la sua parte. Che ognuno sappia essere dunque una goccia nel mare perché anche il mare, in fondo, è fatto di tante, piccole gocce!                                                  

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