L’alimentazione è uno dei pilastri fondamentali per lo sviluppo dell’infanzia. Con questa convinzione è stata realizzata una nuova attività formativa nel comune rurale di Loumbila, in Burkina Faso, con l’obiettivo di rafforzare le conoscenze delle madri degli alunni in materia di nutrizione, igiene alimentare e valorizzazione delle risorse locali.
Un totale di 335 madri degli alunni e responsabili delle mense scolastiche ha partecipato alla formazione, svoltasi in cinque scuole delle località di Nonguestenga, Dogomnogo, Kourityaoghin, Noungou e Sainte-Thérèse. L’iniziativa rientra tra le azioni del progetto ALITER, che promuove sistemi alimentari più sostenibili e contribuisce a rafforzare la sicurezza alimentare delle comunità rurali.
Nel corso di cinque giornate, le partecipanti hanno seguito sessioni teoriche e pratiche sui principi di un’alimentazione equilibrata, sulla prevenzione della malnutrizione e sull’importanza di mantenere adeguate condizioni di igiene durante la preparazione e la conservazione degli alimenti. L’obiettivo non era soltanto ampliare le loro conoscenze, ma anche fornire strumenti concreti da applicare sia nelle proprie case sia nelle mense scolastiche, contribuendo così a migliorare la salute e il benessere dei bambini e delle bambine.
La metodologia adottata ha puntato sulla partecipazione attiva delle partecipanti. Oltre alle sessioni teoriche, sono stati organizzati lavori di gruppo, momenti di scambio di esperienze e laboratori di cucina, durante i quali le stesse partecipanti hanno preparato diverse ricette utilizzando prodotti locali. Questa combinazione di teoria e pratica ha permesso di adattare i contenuti alla realtà quotidiana delle famiglie, favorendo un apprendimento più vicino alle loro esigenze e facilmente applicabile.
Uno degli aspetti più significativi della formazione è stata la valorizzazione degli alimenti prodotti nel territorio. Le partecipanti hanno imparato a preparare pappe arricchite per l’infanzia, piatti tradizionali a base di verdure di stagione, cous cous di mais con foglie di moringa, cous cous di riso e salse a base di arachidi, gombo e legumi locali. Queste ricette dimostrano che è possibile offrire un’alimentazione varia, nutriente ed equilibrata utilizzando ingredienti accessibili alle famiglie e riducendo il ricorso ai prodotti industriali.
La formazione ha inoltre posto particolare attenzione all’importanza delle buone pratiche di igiene alimentare per prevenire le malattie e contrastare la malnutrizione. Temi quali il lavaggio delle mani, la pulizia degli utensili, la corretta manipolazione degli alimenti e la loro adeguata conservazione sono stati affrontati in modo pratico attraverso il cosiddetto metodo delle 5M, uno strumento semplice che facilita l’adozione di comportamenti sicuri sia nelle cucine domestiche sia nelle mense scolastiche.
Uno dei principali risultati dell’iniziativa è stato l’impegno espresso dalle stesse partecipanti a trasmettere le conoscenze acquisite alle proprie famiglie e comunità, promuovendo un’alimentazione più sana e diventando punti di riferimento per la sensibilizzazione di altre donne del territorio.
Questa attività rappresenta un ulteriore passo avanti nel rafforzamento dell’autonomia alimentare attraverso un approccio agroecologico. Promuovere il protagonismo delle donne, che in molte comunità rurali sono le principali responsabili dell’alimentazione familiare, significa generare un effetto moltiplicatore che coinvolge non solo le famiglie, ma anche le scuole, le mense scolastiche e l’intera comunità. Attraverso la formazione, la valorizzazione dei prodotti locali e la promozione di pratiche sostenibili, il progetto ALITER continua a contribuire alla costruzione di comunità più resilienti e meglio preparate a garantire un’alimentazione sana per le generazioni presenti e future.
“ALITER – Autonomia alimentare dei territori attraverso l’agroecologia”,
Progetto finanziato con la quota Irpef dell’otto per mille allo Stato (CUP E24H24000310001) RIF FM 224/2022











