CODICE:
2022-1-ITO2-KA220-ADU-000089519

PAESE:
Italia, Cipro, Grecia, Romania, Belgio
DURATA:
30 mesi (dal 01/11/2022 al 30/04/2025)
DONOR:
Agenzia Nazionale Erasmus+ – INDIRE
PARTENARIATO:
Tamat E.T.S. (Capofila), Dipartimento di Scienze Agrarie,
Alimentari e Ambientali Università degli Studi di Perugia
(Italia), CARDET (Cipro), KMOP (Grecia), CLNR (Romania),
Diesis Network (Belgio).
SDG’s:
11 (Città e comunità sostenibili),
12 (Consumo e produzione responsabili),
13 (Lotta contro il cambiamento climatico).
RISULTATI:
- Stato dell’arte sull’economia sociale e solidale in ogni paese;
- 4 coaching circle per Paese partner per un totale di 107 partecipanti, compresi tra giovani adulti (18–30) con minori opportunità, senior (65+) a stakeholder (identificazione delle esigenze formative);
- Creazione di una prima rete di comunità intorno al progetto Planning SE(E)Ds attraverso il contatto con gli stakeholder e i gruppi partecipanti ai coaching circle;
- Corso per la creazione di SEEDs strutturato su 3 livelli che comprendono: Un MOOC EU, 5 Laboratori di Approfondimento nazionale e un PBL condotto in presenza tra i partecipanti al corso;
- Lancio di un’Alleanza europea per l’Economia Sociale;
- Aumento della visibilità e della conoscenza dell’economia sociale e del suo contributo a livello di sviluppo sociale, economico, ambientale e territoriale.
BENEFICIARI:
Diretti:
- 100 partecipanti ai coaching circle (5 per ciascun circle, 4 circle per Paese partner);
- 10 formatori (2 per Paese partner) coinvolti nel LTTA in Italia;
- 60 partecipanti al corso SE(E)Ds: 6 giovani adulti (18–30 anni) e 6 senior (65+) per ciascun Paese partner;
- 10 ambasciatori virtuali (2 per Paese partner) coinvolti nel percorso di advocacy e fundraising;
- Stakeholder locali e attori della policy coinvolti nelle 5 tavole rotonde per la finalizzazione del piano d’impatto.
Indiretti:
- Amministrazioni locali
- Cooperative
- Società di mutuo soccorso
- Fondazioni di pubblica utilità
- Associazioni giovanili e di promozione sociale
- Organizzazioni non governative
- Imprese sociali
- Sindacati e associazioni di lavoratori
- Associazioni di consumatori
- Associazioni di categoria.
- Azienda agricole locali.
Moltiplicare i laboratori che facciano da incubatore a forme di economia solidale imperniata su tre piani di sostenibilità: sociale, gestionale, ambientale così come vengono indicati nelle strategie europee PAC post-2020, Green Deal e Farm to Fork. Questa la sfida di Planning Se(e)ds dove la sigla S.e.ds. indicante Social economy districts (distretti di economia solidale) allungata di una “e” diventa “seeds”, ovvero “semi”. In questa forzatura semantica è la vera scommessa giocata dal progetto, implementato in 5 diversi paesi: Cipro, Grecia, Romania, Belgio oltre che in Italia (Umbria) per disseminare metodi d’impresa che riescano a far emergere la sostenibilità a tre strati (l’unica possibile) nelle attività produttive, mettendo in equilibrio costi e benefici. Un pensiero che rimette in discussione i modelli imprenditoriali che puntano unicamente al profitto finanziario e che si sta diffondendo in un periodo affamato di prospettive praticabili. Una ricerca che è stata sostenuta economicamente dall’agenzia Erasmus plus-Indire e che punta ad attivare anche gli strumenti perché il lavoro di ricerca e sensibilizzazione partito col progetto possa attecchire (si è parlato appunto di “semi”) e crescere nelle varie realtà: coaching circle (circoli di preparazione), formazione per le persone formatrici e manuale operativo, analisi sull’andamento in uno specifico territorio (Voluntary Local Review, Vlr) di quello che è l’ottavo dei 17 Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDGs): “Lavoro dignitoso e crescita economica”.





