Presso il municipio di Tanghin Dassouri si è tenuta una riunione di presentazione delle attività del progetto AGRES – Coltivare la resilienza rafforzando la sostenibilità dei sistemi agroalimentari e la gestione degli ecosistemi naturali, AID 12902/01/0.
L’incontro è stato organizzato da Mani Tese, capofila , con la partecipazione dei partner di progetto: Tamat, LVIA e Sol Vert. Hanno preso parte alla riunione il Sig. K. Boureima Belemnaba, primo vicesindaco del Comune, il Sig. Dominique Dakissaga, segretario generale del Comune, il Sig. Lassané Nikiema, consigliere per gli affari pubblici, oltre a vari collaboratori e ai responsabili dei servizi tecnici coinvolti nel progetto: istruzione di base, allevamento, agricoltura, ambiente e azione sociale.
Il progetto è stato presentato a tutti gli attori locali per poi raccogliere osservazioni e domande, fornire chiarimenti e accogliere eventuali suggerimenti utili per la sua attuazione.
Il primo vicesindaco ha aperto i lavori dando il benvenuto ai partecipanti, esprimendo soddisfazione per l’organizzazione di tale momento di confronto, ritenuto fondamentale affinché ogni attore possa comprendere il proprio ruolo e contribuire attivamente alla riuscita del progetto. Quindi, Fabiola Bedini, rappresentante Paese di Tamat, che ha sottolineato l’importanza dell’iniziativa e illustrato il contesto generale del progetto. Ha ringraziato le autorità comunali per la disponibilità a collaborare auspicato un coinvolgimento pieno e attivo da parte di tutti i soggetti interessati. Inoltre, Eugenio Attard, rappresentante Paese di Mani Tese, ha espresso apprezzamento per l’ampia partecipazione e ha illustrato le principali linee strategiche del progetto, cedendo, infine, la parola a Pamoussa Sawadogo, agronomo e coordinatore del progetto, che ha presentato nel dettaglio gli obiettivi, le attività previste sia a Tanghin Dassouri che a Koubri, e i risultati attesi. La presentazione è stata effettuata anche in lingua nazionale, per facilitare la comprensione da parte dei rappresentanti dei beneficiari presenti.
I partecipanti hanno avuto modo di porre domande e avanzare proposte, ricevendo risposte puntuali e complete. In merito alle modalità di selezione dei beneficiari, è stato chiarito che i criteri saranno definiti a livello comunitario con il coinvolgimento delle autorità locali. Come precisato dal Sig. Sawadogo, il progetto prevede il coinvolgimento sia delle persone sfollate sia delle famiglie ospitanti.
Al termine di circa tre ore di confronto, tutti i partecipanti hanno dichiarato di aver compreso gli obiettivi e il funzionamento del progetto, manifestando la volontà di contribuire attivamente alla sua realizzazione.
In chiusura è intervenuta la Prefetta, Sig.ra Rabiatou Sawadogo, presidente della delegazione speciale di Tanghin Dassouri. Ha voluto rivolgere un saluto e un ringraziamento ai presenti, sottolineando l’allineamento del progetto con le priorità del governo, in particolare in materia di autosufficienza alimentare. Ha inoltre ringraziato Tamat, LVIA e Mani Tese per aver scelto il comune di Tanghin Dassouri come area di intervento e ha espresso un sentito ringraziamento all’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo, finanziatrice del progetto, per aver sostenuto il Burkina Faso nonostante il difficile contesto di sicurezza.
Prima di concludere i lavori, ha invitato tutti gli attori locali a fare proprio il progetto e a impegnarsi attivamente per il benessere delle comunità beneficiarie.




