Perugia, 25 febbraio 2026 – La Rete per la Cooperazione allo Sviluppo Umbria con Gruppo di Solidarietà Internazionale (GSI) di Spoleto capofila, insieme a Forum SaD, Banco Farmaceutico, e AOI – Associazione delle Ong Italiane in collaborazione con il Patriarcato Latino di Gerusalemme, promuovono un progetto di sostegno al settore sanitario in Palestina, nato per rispondere alla drammatica crisi umanitaria che colpisce Gaza e Cisgiordania. L’iniziativa vuole da un lato fornire un supporto immediato ai servizi sanitari locali e dall’altro mantenere viva l’attenzione dell’opinione pubblica sulle condizioni di vita della popolazione palestinese.
GSI Italia coordina l’intero intervento, mettendo in collegamento l’Italia con il Patriarcato Latino di Gerusalemme e con le strutture sanitarie palestinesi, in modo da assicurare una programmazione coerente, l’individuazione accurata delle priorità e un coordinamento logistico efficace. Il progetto si basa sul rapporto diretto con il Patriarcato, guidato dal Cardinale Pierbattista Pizzaballa, che collabora all’identificazione dei bisogni più urgenti nei territori colpiti.
Il progetto sarà presentato il 27 febbraio 2026 alle ore 10.00, nella Sala Fiume di Palazzo Donini a Perugia, durante una conferenza stampa aperta a media e istituzioni. Alla conferenza interverrà anche l’assessore regionale alla Cooperazione internazionale Fabio Barcaioli, a conferma dell’impegno della Regione Umbria nel campo della solidarietà internazionale.
Il contributo delle organizzazioni partner è complementare: Forum SaD sviluppa le campagne di comunicazione e raccolta fondi; Banco Farmaceutico mette a disposizione farmaci e presidi terapeutici; Rete per la Cooperazione allo Sviluppo Umbria e AOI rafforzano i legami con le realtà umbre e nazionali impegnate nella cooperazione internazionale.
Il progetto prevede l’invio di farmaci, dispositivi medici e materiali sanitari essenziali, insieme a un supporto clinico e formativo da parte del personale sanitario italiano. Sono inoltre programmati periodi di aggiornamento in Italia per operatori sanitari palestinesi, così da rafforzare competenze e garantire una migliore continuità dei servizi in un contesto estremamente fragile. L’iniziativa punta a migliorare l’accesso alle cure in emergenza, sostenere la capacità del sistema sanitario locale e mantenere alta l’attenzione pubblica sulla crisi che colpisce la popolazione palestinese.






