TITOLO DEL PROGETTO:
“Relazioni Territoriali Inclusive di Agricoltura e Socialità (Umbria ReTI di AS Umbria)”
PAESE:
Italia, Regione Umbria
DURATA:
26/09/2023 – 31/03/2025
DONOR:
Regione Umbria
PARTENARIATO:
Azienda agricola Alessandro Salvatori (capofila), Usl Umbria 1, Comune di Perugia (enti pubblici), Tamat E.T.S., Fondazione di Carità San Lorenzo, Amici del Cuore APS (onlus), Cooperativa Sociale Nuova Dimensione. Ad esse si aggiungono le aziende agricole: Salvatori Alessandro, Perelli Annalisa, Sciarma Mara, Le verdi colline società agricola s.s., Fontana delle pere società agricola semplice, Francone Massimo, Elena Pennacchi, Az. Agraria Solana Di Peter Virdis. Società Agricola il Germoglio di Gabriele Pandolfo EC SAS, Tortoioli Elena, Famiglia Cotarella SRL.
SDG’s:
3 (Salute e benessere),
4 (Istruzione di qualità),
8 (Lavoro dignitoso e crescita economica),
10 (Ridurre le disuguaglianze).
RISULTATI:
- Empowerment e inclusione socio-lavorativa di giovani con disabilità attraverso percorsi nelle aziende agricole sociali multifunzionali, con sviluppo di competenze in ambito agricolo, turistico e di trasformazione dei prodotti, e rafforzamento dell’autonomia e dell’autopercezione positiva;
- Crescita personale e relazionale di sibling e giovani a rischio di esclusione tramite attività outdoor orientate alla socializzazione, al benessere psico-fisico, al rispetto dell’ambiente e alla promozione di stili di vita sani e sostenibili
BENEFICIARI:
Diretti
- 15 ragazzi/e, giovani adulti con disabilità;
- 20 fratelli e sorelle (sibling) dei destinatari disabili coinvolti;
- Altri giovani a rischio di esclusione sociale
Indiretti
Sperimentare relazioni territoriali inclusive di agricoltura e socialità individuando nuovi ruoli per le aziende agricole che si “pensano” profondamente inserite nelle comunità territoriali. Questo è Umbria ReTI di ASL Umbria, un’esperienza di “agricoltura sociale” che, oltre al partenariato pubblico, ha coinvolto 11 aziende, diventate occasione di lavoro protetto per 15 ragazzi, ragazze, giovani adulti disabili: hanno trovato sostegno per le capacità di cui dispongono, hanno migliorato motivazioni e qualità di vita, hanno acquisito competenze utili per la possibilità di lavorare in aziende agricole e agrituristiche del territorio. Particolarità del progetto: il coinvolgimento di fratelli e sorelle (sibling) delle persone ammesse che, in questo modo, hanno avuto modo di misurarsi con una modalità di vita del tutto inedita. Progetti di questo genere introducono elementi culturali sfidanti nelle imprese agricole, diventano occasione di sensibilizzazione e informazione rivolte anche agli altri attori delle reti di agricoltura sociale, sollecitano lo sviluppo di nuove pratiche e la promozione del Cibo Civile, esito auspicato dei percorsi di Agricoltura Sociale. In questo modo si elaborano metodi e modelli per diversificare le attività tipiche generando servizi di prossimità che possono rispondere anche ai nuovi bisogni emersi dalle comunità a seguito del periodo pandemico e dei disagi sofferti dalle categorie giovanili con fragilità. Una sorta di risarcimento viene dalla possibilità di fruire di relazioni positive, spazi aperti e ambienti naturali per ritrovare una dimensione di benessere.





