Coltivazioni ortive sostenibili intorno alle grandi città di Bamako e Kati

La promozione di modelli agricoli non impattanti sull’ambiente e in grado di dare risultati anche in zone climaticamente sfavorevoli è l’obiettivo dell’intervento di Tamat Ets in Mali, denominato Sene Ni Soro; con il pieno coinvolgimento delle comunità rurali del Circondario di Kati (include la capitale Bamako che ha un’amministrazione autonoma) sta sviluppando un’esperienza di autosufficienza alimentare. Tra le colture presenti figurano cavolo cappuccio, pomodoro, prezzemolo, melanzana africana ed europea, zucca, papaya e lattuga. Una varietà di prodotti coltivati da cinque giovani beneficiari del progetto che operano su parcelle di varie dimensioni: dai piccoli orti familiari fino a superfici prossime al mezzo ettaro. Decisiva, per questi risultati, la possibilità di attingere acqua dai pozzi presenti in zona, dotati di motopompe.  

Queste realtà sono state oggetto di un sopralluogo da parte di Tamat Ets con la sua squadra tecnica per osservare da vicino lo stato degli orti e raccogliere informazioni sulle pratiche agricole in uso. La visita è stata di carattere esplorativo, utile per preparare le attività formative che saranno avviate nei prossimi mesi. 

Nel gruppo anche l’agronomo Paul Sanou, che ha spiegato come il progetto abbia pressoché azzerato l’uso di fertilizzanti chimici, erbicidi e insetticidi che rappresentano un rischio per l’ambiente e per la salute. Il progetto Sene Ni Soro, infatti, si basa sui principi dell’agroecologia, che escludono l’impiego di input chimici e promuovono metodi naturali e sostenibili di coltivazione. 

Nei prossimi mesi, attraverso sessioni di formazione dedicate, i beneficiari saranno accompagnati verso l’adozione di pratiche rispettose dell’ecosistema, come l’utilizzo di bio-pesticidi e bio-fertilizzanti. L’obiettivo è favorire una transizione verso sistemi produttivi più sicuri, resilienti e che rispettino l’ambiente. 

Nonostante le forti piogge abbiano ridotto la durata della visita, gli agricoltori hanno apprezzato la visita del gruppo tecnico: questi momenti di confronto rappresentano, infatti, un’opportunità per migliorare le proprie capacità, risolvere dubbi e rafforzare il rapporto di fiducia con il progetto. 

Con queste iniziative, Tamat Ets punta a promuovere modelli agricoli attenti all’impatto ambientale: l’agroecologia può così diventare motore di occupazione giovanile, sicurezza alimentare e sviluppo comunitario in Mali. 

“SENE NI SORO – Agricoltura e agroalimentare a sostegno dell’imprenditoria e dello sviluppo locale del Mali” (CUP F41D24000140008), cofinanziato dal Ministero dell’Interno italiano attraverso l’Avviso Pubblico MININT_RELINT 2024,  Tamat E.T.S. – in partenariato con la Fondazione Iniziative e Studi sulla Multietnicità – ISMU, Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano (UCSC), Centro Edile Per La Sicurezza E La Formazione – CESF, Le Tonus, Secrétariat National de Caritas Mali (SNCM) e Haut Conseil des Maliens de l’Extérieur (H.C.M.E)

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Didascalia foto: Paul Sanou, agronomo locale con dei beneficiari del progetto. 

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