Educazione ambientale e orti scolastici agroecologici: si fa strada una nuova consapevolezza 

Nell’ambito del progetto AGRES – Coltivare la resilienza (AID-12902), finanziato dall’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo (AICS) e sviluppato da un ampio partenariato guidato da Mani Tese (capofila) insieme a TAMAT, LVIA, Sol Vert, ENESA, APRHB, INERA, si è realizzata  una visita delle equipe di  TAMAT e Sol Vert presso le scuole di Nangrin e Bogodogo 2 a Tanghin-Dassouri. 

L’obiettivo della visita era la conoscenza delle scuole coinvolte nell’attività “Percorsi di educazione ambientale sostenibili e orti scolastici”, una delle iniziative centrali del progetto. Attraverso sensibilizzazione, formazione e sperimentazione pratica, AGRES punta a promuovere la gestione responsabile dell’ambiente e la creazione di piccoli orti agroecologici destinati agli studenti delle scuole di Nangrin e Bogodogo2. Attività che mira ad accrescere la consapevolezza sin da bambini dell’importanza del rispetto ambientale e di una produzione sostenibile e responsabile e allo stesso tempo avvicinare sin da piccoli alle opportunità lavorative offerte dall’agroecologia come supporto alla sicurezza alimentare e alla generazione di reddito. 

Prima tappa: Bogodogo2 

Ad accompagnare la missione del gruppo di Tamat, anche il partner di progetto Sol Vert. La giornata è iniziata presso la scuola primaria pubblica di Bogodogo, dove il direttore Théophile Ouédraogo ha accolto il team con il suo staff. 

Dopo il saluto iniziale, Il coordinatore Omar Nabaloum ha illustrato gli obiettivi della missione e presentato le componenti principali del progetto. La scuola conta 210 alunni, 6 insegnanti e 5 classi (CP1, CP2, CE1, CE2, CM1 – nel sistema burkinabé equivalenti dalla 1ª alla 5ª elementare). 

Uno degli elementi emersi è la gestione dell’acqua: la scuola dispone di un pozzo che viene utilizzato anche dalla popolazione locale, un fattore che potrebbe creare qualche contraddittorio nella pianificazione dell’irrigazione dell’orto. Nonostante ciò, gli insegnanti hanno espresso grande motivazione proponendo di creare un orto su mezzo ettaro, capace di ospitare una varietà di colture che possono essere coadiuvare i prodotti utilizzati per la preparazione dei pasti della mensa. 

Seconda tappa: Nangrin 

La missione si è poi spostata nella scuola primaria pubblica di Nangrin, guidata dal direttore Koumbem, affiancato da una collega. La scuola conta 52 alunni suddivisi in due classi (CP2 e CE2 – ovvero seconda e quarta elementare) e dispone di 2 insegnanti. 

Qui la scuola possiede già un’area dedicata alle attività di giardinaggio e un pozzo funzionante. Gli insegnanti hanno proposto di destinare 300 m² all’orto scolastico, valutando attentamente le capacità gestionali degli studenti più piccoli molto entusiasti di avviare un orto tutto per loro. 

Prossimi passi e impegno comune 

I team di Tamat e Sol Vert hanno visitato i terreni proposti in entrambe le scuole, verificando l’idoneità degli spazi destinati alla realizzazione degli orti. 

Tutti gli attori coinvolti – direttori, insegnanti e partner tecnici – hanno espresso entusiasmo e un forte impegno per la piena realizzazione delle attività. La missione si conclude dunque con una visione condivisa: fare dell’educazione agro-ambientale un pilastro per la crescita e la resilienza delle nuove generazioni. 

“Le opinioni espresse nella presente pubblicazione non impegnano in alcun modo l’AICS, che non è responsabile per l’uso che potrebbe essere fatto delle informazioni in esso contenute ” 

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