Home > news > “Immigrazione e cooperazione internazionale”: il seminario

Si è tenuto martedì 12 ottobre 2021 presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano il Seminario “Immigrazione e cooperazione internazionale” organizzato da Fondazione ISMUTamatCentro di Ateneo per la Solidarietà Internazionale (CeSI) dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano e Caritas Mali. Partendo dal progetto in corso “Bara Ni Yiriwa – Lavoro e Sviluppo in Mali” (CUP F76J20000110008), cofinanziato dal Ministero dell’Interno italiano, l’incontro è stato l’occasione per discutere sulle prospettive del rapporto tra immigrazione e cooperazione internazionale.

Il seminario si è aperto con i saluti istituzionali di Franco Anelli, Magnifico Rettore dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, Milano; Vincenzo Cesareo, Segretario Generale di Fondazione ISMU; Jean Zerbo, Cardinale – Arcivescovo di Bamako, Mali (intervento con video saluto). È seguita la discussione sul tema “Migrazione e co-sviluppo, il ruolo del progetto Bara Ni Yiriwa”, moderata da Nicola Pasini, responsabile del Settore Europa e Paesi Terzi di Fondazione ISMU, alla quale hanno partecipato: Marta Lovison, Project Manager di Fondazione ISMU; M. Théodore Togo, Segretario Generale Caritas Mali (intervento on line); Piero Sunzini, Direttore Generale di Tamat Ong; Marco Caselli, Direttore del Centro di Ateneo per la Solidarietà Internazionale (CeSI), Università Cattolica del Sacro Cuore, Milano; Michele di Bari, Capo del Dipartimento per le Libertà civili e l’Immigrazione al Ministero dell’Interno; Emanuela Del Re, Rappresentante Speciale dell’Unione Europea per il Sahel (intervento con video).

Durante il dibattito sul tema “Migrazione e co-sviluppo, il ruolo del progetto Bara Ni Yiriwa” è stata illustrata l’esperienza virtuosa di “Bara Ni Yiriwa – Lavoro e Sviluppo in Mali”, il progetto di cooperazione internazionale coordinato da Tamat NGO, in collaborazione con Fondazione ISMU, il Centro di Ateneo per la Solidarietà Internazionale (CeSI) dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, l’ONG maliana Le Tonus, l’Haut Conseil des Maliens des Maliens à l’Extérieur – Italie (H.C.M.E Italie) e Caritas Mali,  che intende favorire lo sviluppo socioeconomico e la creazione di opportunità di lavoro in Mali offrendo delle alternative valide e significative alla migrazione irregolare.

Il Capo Dipartimento prefetto Michele di Bari , nel concludere i lavori , ha previamente partecipato i saluti del Ministro dell’Interno Luciana Lamorgese, e ha illustrato le linee adottate dal Dipartimento per le libertà civili e l’immigrazione, sottolineando  che il fenomeno migratorio esige una risposta multidisciplinare .

La cooperazione internazionale rientra tra queste risposte che non può non tenere conto  dei contesti geografici e demografici dei Paesi di provenienza.

Inoltre, il Prefetto, ha ribadito che le paure connesse al fenomeno migratorio possono efficacemente essere contrastate soltanto nel rispetto dei principi costituzionali e delle leggi .

Il rapporto tra immigrazione e cooperazione internazionale è uno dei temi cui ISMU sta dedicando un’attenzione specifica, con l’obiettivo di analizzare e approfondire le relazioni tra Europa e Africa in termini di iniziative congiunte e movimenti migratori. In particolare è oggetto di indagine da parte di ISMU il rapporto tra migrazione e sviluppo, guardando, da un lato, alle politiche di cooperazione avviate dall’UE in Africa e, dall’altro, al ruolo delle diaspore. Proprio in questa prospettiva, Fondazione ISMU è lieta di annunciare di aver stretto un rapporto di partnership strategico con Tamat con l’obiettivo di valorizzare le sinergie operative nella gestione di progetti sui temi della formazione in agro-ecologia, dell’integrazione sociale, economica e lavorativa dei migranti e sull’inclusione di soggetti a rischio di emarginazione socio-economica.

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