Home > news > Progetto SEMINA – Feticci sul sito del progetto

Nel quadro del progetto SEMINA all’interno del perimetro irriguo di Toma in Burkina Faso, durante le attività di pulizia e preparazione del terreno per le coltivazioni, i beneficiari hanno scoperto un feticcio sacrificale. La cultura tradizionale locale considera con estrema importanza ogni pratica rituale capace d’influire sugli eventi umani. Il ritrovamento del feticcio ha creato quindi scompiglio all’interno della comunità, poiché i rituali legati ai feticci possono essere sia di buon auspicio, ma anche di malaugurio.

Queste credenze sono particolarmente importanti nel contesto dei Paesi del Sahel e di tutta l’Africa in generale, e impattano quotidianamente sulla vita delle persone. Tamat è estremamente rispettosa della cultura tradizionale nei contesti dove coopera e, dove possibile, si astiene dall’interferire nelle pratiche culturali locali. Nei casi più complessi, si impegna ad attivare meccanismi di partecipazione, condivisione ed empowerment con l’obiettivo di risolvere eventuali conflitti interculturali.

A testimonianza del nostro approccio, abbiamo deciso di pubblicare un articolo scritto dal nostro collaboratore in Burkina Faso, Florentin Tougouma, riguardante i fatti accaduti nel villaggio di Toma.
Buona lettura!

Gabriele Pinca

Feticci sul sito del progetto (trad. italiana dal francese)

Le attività d’implementazione del progetto Semina AID 12071 proseguono nel villaggio di Toma. Il pozzo è in fase di allestimento, mentre i beneficiari hanno già ricevuto la formazione sulle tecniche di produzione agro-ecologica, tramite la tecnica della butte sandwich. La recinzione di protezione del pozzo è in fase di montaggio, come anche i bacini di raccolta dell’acqua per innaffiare le coltivazioni.

Prima della suddivisione del sito in parcelle, poi affidate ai beneficiari, sono stati necessari alcuni lavori di pulizia del terreno. Le erbacce sono state estirpate e il terreno livellato. I lavori sono stati effettuati dai beneficiari, mobilitati da tempo. Durante queste attività, gli stessi beneficiari hanno scoperto in un determinato punto del sito alcuni «oggetti insoliti » a terra: chicchi di riso, due uova e cenere.

Feticci sul sito del progetto Semina in Burkina Faso - Tamat
Un momento della preparazione del terreno

Presi dal panico, i beneficiari hanno allertato il sig. Paré, loro riferimento locale. Costui, in collaborazione con le altre autorità locali e tradizionali, Tamat e gli stessi beneficiari, ha contribuito all’identificazione dell’area per la realizzazione del pozzo e del perimetro irriguo. Accompagnato dagli anziani del villaggio in un’ispezione sul luogo del ritrovamento, il signor Paré ha dichiarato che il materiale ritrovato era un feticcio sacrificale.

Generalmente in Africa, un sacrificio è un insieme di oggetti e atti compiuti per fare una richiesta, sia per bloccare lo sviluppo di determinati eventi, che come segno di ringraziamento. Infatti, i sacrifici possono essere volti al bene, così come al male. Da questo punto di vista, la comunità del villaggio è in apprensione: qualcuno potrebbe essere, secondo le indiscrezioni, un malintenzionato che si oppone agli obiettivi del progetto.

Contro-sacrifici

Non conoscendo né le intenzioni, né l’autore di questo atto, il signor Paré si è rivolto agli anziani del villaggio che hanno consigliato di effettuare un altro sacrificio per esorcizzare il luogo. Un altro sacrificio da contrapporre a quello già posto in essere. Dopo alcuni incantesimi, il sacrificio di esorcizzazione è stato quindi portato a termine, il feticcio rimosso e gettato fuori dal sito.

Secondo il signor Paré, si tratta di pratiche comuni del gruppo etnico San del sud-ovest del Burkina Faso, proprie della cultura della zona. I responsabili del progetto osservano gli eventi con grande interesse e non interferiscono nelle vicende tradizionali e religiose. In ogni caso, per il momento, le attività sul sito proseguono normalmente.

Florentin Tougouma


l progetto #SEmInA accompagna donne in condizione di capo famiglia, individui senza terra e capi famiglia con a carico membri disabili, nella lotta contro la fame attraverso l’agricoltura e il micro-credito.

Il progetto è finanziato da Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo – Ufficio di Dakar

Partner di Tamat: Mani Tese Ong Onlus | ONG Le Tonus | Ocades Caritas Burkina

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