Home > news > Burkina Faso, progetto PICAPS: Tamat NGO visita le attività sul campo

L’8 febbraio 2021, il direttore generale di Tamat e agronomo Piero Sunzini, in missione in Burkina Faso, ha visitato i terreni agricoli nella Regione Centro-ovest del paese.

Nell’ambito del progetto “Projet d’approche systémique pour la lutte des causes profondes de l’exploitation du travail des enfants” (PICAPS), cofinanziato dall’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo, con capofila CIAI, Tamat NGO è partner coordinatore della attività egro-ecologiche. Il progetto vuole migliorare la condizione socio-economica di contadini (uomini e donne) attraverso la produzione biologica e facilitando l’accesso al microcredito.

Piero SUNZINI, Direttore Tamat e agronomo, Ousmane KONE, agronomo locale e beneficiarie del progetto durante un incontro nel sito orticolo del Villaggio si SALA, Comune di Bougnounou

Per incoraggiare i beneficiari e toccare con mano le difficoltà, Piero Sunzini, accompagnato da Nadia Zangarelli, project manager e Ousmane Kone, ingegnere agronomo locale, si è recato a Sala (Comune di Bougnounou), a Gao Nassira (Comune di Gao) e a Guetougou (comune di Dalo) tutti nella Provincia di Ziro.

Il primo villaggio visitato è stato quello di Mao Nassira, in cui vi è un sito agricolo nato all’interno del progetto dove oggi lavorano 120 persone. Il team di Tamat è stato accolto da Hamidou Ouedraogo, presidente del gruppo “SONGRE LA PANGA” e dalla sua squadra. Dopo il benvenuto da parte dei beneficiari, il presidente ha espresso tutta la sua riconoscenza nei confronti del direttore di Tamat e ha iniziato ad esporre le difficoltà incontrate. I beneficiari hanno a loro volta espresso le problematiche legate all’acqua, a loro parere insufficiente, e al rimborso del microcredito. Piero Sunzini li ha rassicurati impegnandosi a intercedere con la struttura di microcredito per un rinvio delle scadenze. Quanto ai problemi legati all’acqua, il direttore li ha esortati ad una gestione più razionale e ha sottolineato che secondo la scheda informativa del pozzo l’acqua è sufficiente per l’irrigazione delle piante. Infine ha consigliato ai contadini di formare gruppi e di annaffiare ogni terreno con la quantità d’acqua necessaria senza eccedere.

Infatti, si è constatato che le donne irrigavano ogni lotto con 60 litri d’acqua sia la mattina che la sera. Infine il direttore ha incoraggiato i contadini a produrre bio con la tecnica della butte sandwich in modo da razionalizzare l’acqua. Dopo Gao Nassira, il team di Tamat si è recato a Dalo, dove il gruppo “Rélwendé” lavora 540 terreni con diverse colture. Su questo sito, i beneficiari hanno espresso gli stessi problemi di Gao Nassira e hanno ricevuto gli stessi consigli e suggerimenti. Le visite si sono concluse a Sala, dove lavorano 120 produttori e vengono sfruttate 326 butte sandwich. Anche qui è stata manifestata la questione dell’insufficienza d’acqua.

Secondo il direttore di Tamat, solo una pianificazione può risolvere questa situazione.

Da Gao Nassira a Dalo, passando per Sala, i produttori hanno avuto uno scambio franco e diretto con Piero Sunzini. I contadini e il direttore sono soddisfatti di questo scambio che ha permesso di risolvere alcune difficoltà sul terreno.

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