Home > magazine > È giusto parlare di emergenza nel Sahel?


Nella trasmissione di mercoledì 04 maggio di “Mondo Migliore”, il programma radiofonico che da spazio alle voci di Tamat e i suoi collaboratori per parlare di “cooperazione internazionale a tutte le latitudini”, si è parlato di Emergenza nel Sahel.
L’agenzia “ONU World Food Programme”, la più grande organizzazione umanitaria al mondo, prevedeva di assistere 5 milioni di persone che rischiano la carestia alimentare tra Niger, Mali e Burkina.
L’aumento dei conflitti armati, deterioramento della sicurezza, povertà diffusa e impatto dei cambiamenti climatici rappresentano una seria minaccia per i paesi nel Sahel centrale.
Alessandro Guarino, direttore dei Programmi di Help Code, un’organizzazione non governativa genovese che lavora in contesti di emergenza umanitaria dal 1988, in Italia, ma anche con tante comunità in giro per il mondo, ci racconta perché il Sahel è una emergenza umanitaria prioritaria e che cosa significa lavorare in queste situazioni.
Invece, in seconda battuta, Gabriele Pinca, Capoprogetto di “SemInA – superare l’emergenza incentivando l’agricoltura”, un progetto che prevede aiuti umanitari per la popolazione vulnerabile in Mali, per grantire la sicurezza alimentare anche attraverso le distribuzioni di alimenti e di cash incondizionato.

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