Home > news > Mali, “Bara Ni Yiriwa – Lavoro e sviluppo in Mali”: al via le attività di informazione e sensibilizzazione sui rischi dell’immigrazione nell’ambito del progetto

MALI – Il 6 aprile 2021, presso la scuola pubblica di Fanafiè-Coro (Comune di Kambila), si è tenuto il primo forum di sensibilizzazione sui rischi dell’immigrazione all’interno del progetto “Bara Ni Yiriwa – Lavoro e Sviluppo in Mali” (CUP F76J20000110008 – MINTIN_RELINT 2019), un progetto coordinato da Tamat NGO, finanziato dal Ministero dell’Interno italiano (Dipartimento per le Libertà Civili e l’Immigrazione), in collaborazione con Le Tonus ONG (Mali, controparte locale), Fondazione ISMU, il Centro di Ateneo per la solidarietà internazionale (CESI ) dell’Università Cattolica del Sacro Cuore (UCSC), Haut Conseil des Maliens des Maliens à l’Extérieur – Italie (H.C.M.E Italie) e Caritas Mali. “Bara Ni Yiriwa – Lavoro e Sviluppo in Mali”, è un progetto della durata di 36 mesi che si svolgerà nella Regione di Koulikoro, Cercle de Kati, in 4 villaggi dei comuni di Yélékebougou e Kambila e che prosegue la good practice del progetto europeo AWARTMALI (www.awartmali.org) coordinato da Tamat e finanziato dal Fondo Asilo Migrazione e Integrazione dell’Unione Europea (AMIF ), che ha fornito metodologie di successo.

Il forum, il primo di 36 previsti dal progetto, si è concentrato sulla definizione delle attività di informazione e sensibilizzazione rivolte ai bambini maliani a rischio migratorio. Si tratta di un aspetto fondamentale del progetto. In questo senso il valore aggiunto dei forum è stato quello della presentazione delle opportunità di occupazione possibili create dal progetto e da altri progetti.

Questo incontro di scambio e condivisione, realizzato dal personale del progetto, si è svolto con la partecipazione di diverse fasce della popolazione, tra cui rappresentanti di associazioni, migranti di ritorno, giovani dirigenti del villaggio, il preside della scuola, insegnanti e alunni. Durante l’iniziativa è stato distribuito materiale informativo come volantini e manifesti in cui sono riportati non solo i rischi della migrazione, ma anche le opportunità in Mali. 

Il forum ha avuto un grande successo ed è stato apprezzato molto dalle comunità del villaggio di Fanafiè-Coroche. Soprattutto le testimonianze dei migranti di ritorno sono servite da esempio: giovani e donne presenti hanno per qiuesto confermato di voler essere coinvolti nelle possibilità concrete del progetto.

Tamat NGO, grazie ai partner di progetto e cioè Fondazione ISMU, il Centro di Ateneo per la solidarietà internazionale (CESI ) dell’Università Cattolica del Sacro Cuore (UCSC), Haut Conseil des Maliens des Maliens à l’Extérieur – Italie (H.C.M.E Italie), Le Tonus ONG (Mali) e Caritas Mali, continua così a lavorare in maniera proficua per lo sviluppo sostenibile in Mali.


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