Home > news > Progetto SELMA: al via le attività di Tamat

TUNISIA – Dopo una prima missione di terreno compiuta tra gennaio e febbraio 2020 dall’esperto agronomo Luca Piottoli insieme con Nadia Zangarelli, nel mese di ottobre 2020 si sono avviate le attività di terreno di Tamat all’interno del progetto SELMA – SostEgno all’agricoltura Locale, alla MicroimpresA e all’empowerment di donne e giovani in Tunisia, progetto coordinato da ARCS Culture Solidali in partenariato con l’Union National de la Femme Tunisienne (UNFT), il Commissariat Régionale à l’Agriculture (CRDA) e Tamat e co-finanziato dall’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo. 

AttiviTà di terreno al Centro di Formazione di Chebedda_(dicembre 2020)

Il progetto, avviato nel dicembre del 2019, ha sofferto di alcuni rallentamenti a causa della pandemia da coronavirus ma ora il ritmo delle attività si è normalizzato. 

SELMA mira a creare opportunità di formazione e di sviluppo di micro-imprenditoria diffondendo comportamenti agro-ecologici dalla produzione al consumo. Target di rifermento sono le donne e i giovani uomini in condizioni di precarietà per i quali saranno realizzati percorsi formativi professionalizzanti in agro-ecologia, trasformazione e commercializzazione dei prodotti e inclusione finanziaria.  

Sono iniziati i lavori di ristrutturazione e rafforzamento del Centro di Formazione di Chebedda nel Governatorato di Ben Arous alla periferia di Tunisi, gestito dall’UNFT, che si vuole trasformare in polo di eccellenza in campo agro-ecologico e in business incubator. 

 L’assistente tecnico agricolo di Tamat, Samuel Di Castro, sta lavorando spalla a spalla con il capo-progetto di ARCS Culture Solidali Alberto Sciortino e negli ultimi mesi dello scorso anno sono state posse in essere attività utili a mettere in funzione il centro.  

Ingresso del Centro di Formazione di Chebedda (dicembre 2020)

Nello specifico il centro è stato dotato di un cancello per evitare l’ingresso di non autorizzati, è stata rimessa a posto la strada all’interno per consentire il transito di mezzi di carico/scarico, è stata predisposta una pulizia generale sia del terreno sia all’interno del centro che del perimetro esterno, del tetto e si sta provvedendo alla pulizia/ristrutturazione della struttura. 

Inoltre, rispetto alle attività agricole, sono stati posti in essere i lavori per l’installazione del sistema di irrigazione per le colture orticole (aglio e cipolla) e per le colture in secco (avena, orzo e favino), nonché i lavori per la messa in opera di due grandi serre sempre per le produzioni orticole.  

A dicembre sono stati sono stati seminati orzo e favino (purtroppo non si è potuto seminare l’avena a causa delle condizioni climatiche) e per quanto riguarda le colture orticole sono state impiantate 25 mila piantine di cipolla bianca piatta (varietà locale) e 50 kg di aglio (spicchi pronti per la semina). 

Oltre che di agro-ecologia, Tamat in questo progetto si occuperà anche di zootecnia ponendo in essere attività di allevamento ovino e avicolo. Dopo un sopralluogo alle strutture che Centro che ospiteranno gli allevamenti, a breve inizieranno i lavori di ristrutturazione e rafforzamento delle stesse. 

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