Soamba, proteine animali per l’alimentazione in Burkina Faso  

Partita la formazione negli allevamenti  locali 

Passi avanti significativi per il progetto Soamba che punta a migliorare la qualità e la produttività dell’allevamento di conigli in Burkina Faso, settore sul quale il governo sta investendo risorse ed energie: si è conclusa, infatti, la prima sessione di formazione sull’inseminazione artificiale, con il coinvolgimento dei tecnici dell’ENESA e allevatori della zona di Tanghin Dassouri. 

Il corso è stato condotto da Samira Giovannini, zootecnica formatasi all’Università di Perugia, esperta nel settore dell’inseminazione artificiale. Durante le sessioni pratiche e teoriche, ha insegnato ai partecipanti le tecniche necessarie alla corretta gestione del processo: modalità di dosaggio degli ormoni, misurazione del  liquido fisiologico necessario.  

Le diverse caratteristiche dei conigli “autoctoni” hanno reso questa operazione più complessa rispetto agli standard conosciuti in Europa: delle 18 femmine inseminate solo 5 sono rimaste gravide con 24 cuccioli nati.  

Prospettive per il Futuro 

Il progetto Soamba persegue l’obiettivo di rafforzare le capacità locali e promuovere pratiche agricole sostenibili. Con il finanziamento dell’Aics, prevede una formazione più intensiva per i tecnici e gli allevatori locali, con particolare attenzione alla gestione dell’inseminazione artificiale. L’attività del progetto, che riguarda la formazione, avrà un impatto significativo sulla qualità dell’allevamento e sulla sostenibilità della filiera, garantendo un allevamento più sano e controllato. 

“Grazie a questo progetto, stiamo offrendo ai partecipanti la conoscenza e gli strumenti necessari per migliorare la qualità e la produttività dell’allevamento di conigli in Burkina Faso”, ha commentato un allevatore locale. “Questo è solo l’inizio, ma con il supporto di Aics, del Dsa3 (Università di Perugia) e Tamat siamo fiduciosi che questo progetto porterà grandi benefici a lungo termine.” 

Il progetto Soamba AID 013196/01/0, finanziato dall’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo (AICS), è realizzato dal DSA3 dell’Università degli studi di Perugia, in collaborazione con Tamat e ENESA. 

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