Non è solo una missione sul campo, ma un vero processo di attivazione del territorio quello che si è svolto nei comuni del Plateau Central e del Grand Ouaga. Al centro, un obiettivo chiaro: costruire una piattaforma di dialogo pubblico-privato capace di mettere intorno allo stesso tavolo istituzioni, servizi tecnici e attori economici locali.
La missione ha toccato diversi comuni: Loumbila, Ziniaré, Saaba, Koubri, Komsilga e Komki-Ipala. Trasformando ogni incontro in uno spazio di confronto concreto e operativo.
Qui non si è trattato solo di presentare un progetto. L’Avviso di Manifestazione di Interesse (AMI), pensato per selezionare almeno 30 membri attivi della futura piattaforma, è diventato uno strumento per avviare un dialogo reale con il territorio. Domande, osservazioni, proposte: ogni intervento ha contribuito a dare forma a un’iniziativa costruita insieme, passo dopo passo.
Le autorità locali hanno risposto con interesse e pragmatismo. Un elemento chiave è stata la designazione di punti focali in ogni territorio, figure di riferimento incaricate di facilitare la diffusione delle informazioni e accompagnare i candidati nel processo di adesione.
Quello che emerge è un approccio che va oltre la semplice implementazione di attività: si tratta di creare connessioni, rafforzare il dialogo e costruire le basi per una governance condivisa. Un modello in cui pubblico e privato collaborano per generare opportunità concrete e durature.
Il progetto TUUM-BAOOBO (AID 013244/08/3), finanziato dall’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo (AICS), è implementato da Tamat ETS, in partenariato con WeWorld e ENESA, ANPE, BSB, AFA-BF, AMM, SMD, Association Manegdbzanga.
Questa pubblicazione è stata realizzata con il contributo della Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo. I contenuti di questa pubblicazione sono di esclusiva responsabilità del TAMAT e non rappresentano necessariamente il punto di vista di AICS.










