Nell’ambito dell’implementazione del progetto Aliter (Autonomia Alimentare dei Territori attraverso l’Agroecologia), si sono svolti due importanti incontri di concertazione. Tali incontri hanno riunito il team di Tamat insieme alle autorità municipali di Loumbila, ai responsabili del settore educativo e agli attori sociali locali, con l’obiettivo comune di garantire un’appropriazione efficace, partecipativa e sostenibile del progetto da parte delle comunità beneficiarie.
Il primo incontro ha riunito il team di Tamat composta da Juan Sandes, capo progetto internazionale, Omar Nabaloum, coordinatore locale di Tamat; Soulama Sibiri, responsabile della comunicazione rurale; Fabiola Bedini, coordinatrice paese di Tamat; Souleymane Compaoré, responsabile paese di Tamat; e Florentin Tougouma, responsabile delle relazioni pubbliche di Tamat, il rappresentante della Delegazione Speciale del Comune di Loumbila Siélé Abdoul Yao, il presidente dell’Associazione Manegdbzanga (AM) Kassoum Ilboudo che ha aperto l’incontro e ha sottolineato l’importanza del dialogo comunitario come base del successo del progetto. Il Comune ha ribadito l’impegno a sostenere ogni iniziativa volta al miglioramento delle condizioni di vita della popolazione.
Il capo progetto, Juan Sandes, ha presentato gli obiettivi generali e specifici di ALITER, incentrati sulla sicurezza alimentare e nutrizionale, sulla tutela dell’ambiente e sul rafforzamento dell’autonomia economica, in particolare delle donne e delle famiglie vulnerabili. È stato messo in evidenza il ruolo centrale del Comune nell’orientare le scelte strategiche legate alle metodologie di lavoro e ai criteri con i quali pianificare tutte le attività progettuali e la selezione delle 100 famiglie beneficiarie della formazione professionale sui metodi moderni di allevamento di polli e conigli e della macellazione, dell’alfabetizzazione finanziaria, del sostegno alla creazione di attività generatrici di reddito, dell’accesso al microcredito e dell’assistenza tecnica continua.
Il secondo incontro è stato dedicato specificamente agli interventi nelle scuole primarie di Loumbila e ha riunito l’Ispettorato della circoscrizione dell’istruzione di base, i direttori scolastici e i responsabili del progetto. Il capo dell’ispettorato scolastico, Jean Christophe Zongo, ha sottolineato il ruolo strategico del progetto ALITER nel miglioramento delle condizioni e del benessere degli alunni nelle scuole. È stato presentato il primo risultato del progetto, focalizzato sul rafforzamento della sicurezza alimentare e nutrizionale nelle scuole primarie pubbliche attraverso la realizzazione di orti agroecologici e l’attivazione delle mense scolastiche. Le attività previste comprendono la formazione di 20 membri del personale scolastico, la realizzazione di cinque orti agroecologici, la formazione in agroecologia di almeno 400 alunni e l’alfabetizzazione nutrizionale e igienico-sanitaria di circa 400 madri degli alunni e del personale addetto alle mense scolastiche.
Le scuole selezionate per l’implementazione di queste attività sono la scuola di Noungou, diretta da Karim Sawadogo; la scuola di Dogomnogo, sotto la direzione di Kiemtoré Soumaila; la scuola di Kourityaoghin, diretta da Ouédraogo Adama; la scuola di Nonguestenga, diretta da Bakouan; e la scuola Sainte Thérèse, diretta da suor Edith Compaoré.
Entrambi gli incontri hanno evidenziato l’importanza di un coordinamento stretto tra i diversi attori coinvolti, nonché di meccanismi di monitoraggio e valutazione adeguati. La giornata si è conclusa con la validazione degli impegni e la definizione delle prossime fasi, segnando l’avvio di una solida dinamica partecipativa per l’implementazione efficace del progetto ALITER.




Il progetto “ALITER – Autonomia alimentare dei territori attraverso l’agroecologia” è finanziato dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri d’Italia attraverso la quota dell’otto per mille dell’IRPEF (CUP E24H24000310001).






