Lo staff locale di Tamat si è recentemente recato a Kayao, un villaggio a 85 km da Ouagadougou, nel comune rurale di Konki Ipala, per visitare una fattoria eco-friendly che lavora su agricoltura biologica e allevamento avicolo. La responsabile di Tamat Fabiola Bedini ha dichiarato che “si è trattato di un’esperienza molto importante che ci ha permesso di vedere in prima persona il funzionamento dell’azienda e soprattutto la gestione degli animali e la produzione in loco di mangimi per il bestiame”. La visita rientra nella serie di incontri e contatti che Tamat sta avendo sul territorio a seguito del lancio del progetto LAPIN, “Sviluppo della filiera cunicola e dell’agro-ecologia familiare: iniziative di lotta contro l’insicurezza alimentare e l’esodo rurale in Burkina Faso”. Il progetto, finanziato dalla Presidenza del Consiglio dei ministri del governo italiano con il fondo dell’otto per mille dell’IRPEF devoluto dai cittadini alla diretta gestione statale per l’anno 2018, vede il coordinamento di Tamat in partenariato con l’associazione Micro Start/Action women for Development e l’associazione Manegdbzanga. Il progetto ha come obiettivo quello di migliorare la sicurezza alimentare e nutrizionale per la popolazione più povera del villaggio di Tanlargho, Comune di Loumbila (200 persone provenienti da 40 famiglie di agricoltori e altre 200 persone provenienti da 40 famiglie di allevatori, per un totale di 400 persone, beneficeranno della formazione sul settore agricolo e sull’allevamento di conigli).












