L’occupazione giovanile rappresenta oggi una delle principali sfide dello sviluppo rurale in Tunisia. Nonostante il potenziale economico di numerose filiere agricole e agroalimentari, le imprese faticano spesso a reclutare profili qualificati in grado di rispondere alle loro esigenze, mentre molti giovani incontrano difficoltà nell’accedere a un lavoro stabile e duraturo.
Questo divario tra le competenze disponibili e le aspettative del mercato del lavoro evidenzia l’importanza della formazione professionale come leva per l’inserimento lavorativo e lo sviluppo economico locale.
Essere giovani nelle aree rurali oggi
Essere giovani in una zona rurale tunisina significa spesso affrontare sfide specifiche che influenzano i percorsi formativi e professionali. La distanza dai centri urbani, l’accesso limitato ai servizi di formazione, le difficoltà nei trasporti, la mancanza di informazioni sulle opportunità professionali e l’insufficienza di reti professionali possono costituire ostacoli all’inserimento nel mercato del lavoro.
Parallelamente, i territori rurali dispongono di importanti risorse economiche, in particolare nei settori agricolo e agroalimentare. Per molti giovani, la sfida consiste quindi nel trasformare queste potenzialità locali in opportunità di lavoro, imprenditorialità e sviluppo personale. È proprio in questa dinamica che si inserisce il progetto FORMER, rafforzando le competenze dei giovani e favorendo il loro accesso a professioni promettenti all’interno dei loro territori.
Filiere promettenti alla ricerca di competenze
Nei governatorati di Béja, Jendouba, Siliana e Kairouan, l’agricoltura rappresenta un settore strategico per l’economia locale e l’occupazione. Tra le filiere ad alto potenziale figurano in particolare la produzione lattiero-casearia e l’apicoltura, che svolgono un ruolo essenziale nella creazione di reddito, nella valorizzazione delle risorse locali e nel mantenimento dell’attività economica nelle aree rurali.
Tuttavia, questi settori stanno attraversando importanti trasformazioni legate all’evoluzione delle tecniche produttive, alle crescenti esigenze in materia di qualità, tracciabilità e commercializzazione, nonché alle sfide ambientali. Per rispondere a tali cambiamenti, le imprese e i produttori hanno bisogno di competenze tecniche sempre più specializzate.
La formazione come ponte verso l’occupazione
I percorsi di formazione tecnica consentono ai giovani di acquisire competenze direttamente applicabili sul campo. Essi facilitano l’apprendimento delle buone pratiche professionali, l’utilizzo delle attrezzature e l’adozione di metodi di lavoro adeguati alle esigenze delle filiere produttive.
Nei settori del latte e del miele, tali competenze riguardano in particolare la gestione degli allevamenti, la sanità animale, le tecniche di produzione, la trasformazione dei prodotti, il rispetto degli standard di qualità e le strategie di commercializzazione.
Rafforzando la corrispondenza tra le competenze dei giovani e le esigenze degli attori economici, la formazione contribuisce a migliorare la loro occupabilità e a favorire il loro inserimento professionale.
L’importanza delle competenze imprenditoriali e delle soft skills
L’accesso al lavoro non dipende esclusivamente dalle competenze tecniche. Oggi i datori di lavoro ricercano anche competenze trasversali che facilitino l’integrazione e la crescita nel mondo professionale.
La comunicazione, il lavoro di squadra, l’organizzazione, la gestione del tempo, l’autonomia, la risoluzione dei problemi e la capacità di adattamento figurano tra le competenze più richieste. Queste “soft skills” rappresentano un complemento indispensabile alle competenze tecniche e contribuiscono a rafforzare la fiducia in sé stessi e l’autonomia dei giovani.
Parallelamente, le competenze imprenditoriali consentono di individuare opportunità economiche, sviluppare attività generatrici di reddito e valorizzare le risorse locali, soprattutto nelle aree rurali dove il lavoro autonomo rappresenta spesso un’importante alternativa.
Rispondere meglio alle esigenze del mercato del lavoro
Gli studi realizzati nell’ambito del progetto FORMER hanno evidenziato l’importanza di avvicinare maggiormente i sistemi di formazione alle realtà del mercato del lavoro. Una migliore conoscenza delle esigenze delle imprese permette di sviluppare percorsi formativi più adeguati e di anticipare le competenze che saranno richieste negli anni a venire.
Questo approccio favorisce inoltre la creazione di collegamenti tra giovani, enti di formazione e attori economici locali, facilitando così l’accesso alle opportunità professionali.
L’azione del progetto FORMER
È in questa prospettiva che si inserisce il progetto FORMER – Formazione e Orientamento per il Rafforzamento delle Professioni e dell’Occupazione nelle Aree Rurali in Tunisia – finanziato dall’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo (AICS) e realizzato sotto l’egida del Ministero dell’Occupazione e della Formazione Professionale.
Il progetto è promosso da un consorzio guidato da TAMAT, insieme a Terre des Hommes, ARCS e Helpcode, in collaborazione con l’Office de l’Élevage et des Pâturages (OEP), il Tunisian Forum for Youth Empowerment, Enaip Piemonte e l’Agenzia Nazionale per l’Impiego e il Lavoro Autonomo (ANETI).
Attraverso le sue attività, il progetto contribuisce al rafforzamento delle competenze tecniche, imprenditoriali e delle soft skills dei giovani rurali, al fine di facilitare il loro inserimento professionale in filiere ad alto potenziale come quelle del latte e del miele.
Favorendo lo sviluppo delle competenze e rafforzando il legame tra formazione e occupazione, FORMER contribuisce alla costruzione di prospettive professionali sostenibili per i giovani, sostenendo al contempo lo sviluppo economico e sociale dei territori rurali coinvolti.
Investire nelle competenze per costruire il futuro
Di fronte alle trasformazioni del mercato del lavoro, la formazione rappresenta un investimento essenziale per preparare i giovani alle professioni del futuro. Fornendo loro gli strumenti necessari per inserirsi professionalmente, avviare attività imprenditoriali e adattarsi all’evoluzione del proprio settore, essa contribuisce a fare della gioventù rurale un protagonista dello sviluppo sostenibile dei territori.
Questa attività si inserisce nel quadro del progetto FORMER – Formazione e Orientamento per il Rafforzamento delle Professioni e dell’Occupazione in Ambiente Rurale, finanziato dall’@Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo – AICS Tunisi e realizzato da Tamat, @Terre des Hommes, @ARCS e @Helpcode, in partenariato con l’@Office de l’Élevage et des Pâturages (OEP), il @Tunisian Forum For Youth Empowerment ed @Enaip Piemonte
Foto
Prima sessione di formazione tecnica sulla trasformazione lattiero-casearia
Beneficiari: Governatorato di Béja
Luogo: Liceo Settoriale della Formazione Professionale Agricola in Allevamento Bovino di Thibar (Béja)

Figura 1: Giorno 1 – Data: 11 maggio 2026

- Figura 2: Giorno 4 – Data: 14 maggio 2026

- Figura 3: Ultimo giorno – Data: 19 maggio 2026

- Figura 4: Ultimo giorno – Data: 19 maggio 2026

- Figura 5: Ultimo giorno – Data: 19 maggio 2026

- Figura 6: Cerimonia di chiusura – Data: 19 maggio 2026
Seconda sessione di formazione tecnica sulla trasformazione lattiero-casearia
Beneficiari: Governatorato di Jendouba
Luogo: Liceo Settoriale della Formazione Professionale Agricola in Allevamento Bovino di Thibar (Béja)

- Figura 7: Giorno 1 – Data: 1° giugno 2026

- Figura 8: Giorno 3 – Data: 3 giugno 2026

- Figura 9: Giorno 3 – Data: 3 giugno 2026

- Figura 10: Giorno 6 – Data: 6 giugno 2026

- Figura 11: Cerimonia di chiusura – Data: 9 giugno 2026





