I sacchetti di plastica negli orti : il punto sulla missione nei villaggi di N’Tékédo Samassébougou e N’Tékédo Niare 

Il recente monitoraggio nei villaggi di N’Tékédo Samassébougou e N’Tékédo Niare, il 21 gennaio 2026, ha offerto spunti di riflessione che vanno ben oltre la semplice assistenza tecnica e agroecologica. La missione di Tamat – l’agronomo Paul Sanou e l’animatore comunitario Daouda Diabaté  – era stata pianificata per progettare la produzione di ortofrutta e definire, insieme ai produttori locali, le esigenze dei kit agricoli.   All’analisi dei terreni agricoli però il team di Tamat ha constatato una forte criticità: lo stato di inquinamento dei terreni. La presenza eccessiva di rifiuti plastici, infatti, rappresenta un ostacolo concreto alla produzione.  

Camminando tra i campi e dialogando con i beneficiari, è emerso chiaramente che gli agricoltori tendono spesso a considerare la presenza dei sacchetti di plastica più come un semplice disordine visivo che come un fattore d’inquinamento dei suoli. La missione ha messo in evidenza, invece, come questa presenza, rappresenti in realtà un serio ostacolo alla produzione agricola: intralcio all’irrigazione, soffocamento delle colture, incidenza negativa sulla fertilità del suolo. 

Durante i sopralluoghi i tecnici di Tamat hanno sottolineato che, per garantire i risultati produttivi, in termini di resa e qualità, ci fosse bisogno di una bonifica preventiva dei suoli penalizzati dalla presenza di residui non biodegradabili che ne limita fortemente il potenziale. 

Per invertire la rotta, si è concordato di integrare la cura dell’ambiente nelle pratiche agricole quotidiane, attraverso una raccolta sistematica della plastica prima di ogni nuova semina. La tutela del territorio non è un obiettivo secondario, ma il presupposto affinché il lavoro dei produttori possa tradursi in un’attività agricola sana e capace di durare nel tempo. 

Il progetto “SENE NI SORO – Agricoltura e agroalimentare a sostegno dell’imprenditoria e dello sviluppo locale del Mali” (CUP F41D24000140008), cofinanziato dal Ministero dell’Interno italiano attraverso l’Avviso Pubblico MININT_RELINT 2024,  è coordinato da Tamat Ets. in partenariato con Fondazione Iniziative e Studi sulla Multietnicità – ISMU, Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano (UCSC), Centro Edile Per La Sicurezza E La Formazione – CESF, Le Tonus, Secrétariat National de Caritas Mali (SNCM) e Haut Conseil des Maliens de l’Extérieur (H.C.M.E). 

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